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Thu, Apr

III Domenica di Quaresima. Abbiamo fame e sete….

Il Vangelo della Domenica
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Rileggendo la storia di ciascuno di noi come cittadini e come credenti in Dio riconosciamo cose belle, errori, mormorazioni e … cose meravigliose. Chi ha conosciuto Dio ne avverte la sua presenza e i vari interventi. La storia del popolo d’Israele è la storia dell’umanità e della Chiesa. Quanto cammino abbiamo fatto tra alterne vicende per avanzare verso la terra promessa nel riconoscere e vivere i valori di pari dignità degli esseri umani, nell’agire con professionalità in ogni ambiente del nostro vivere per il bene di ciascuno e di tutti, per il bene comune! Tra i vari personaggi della storia Gesù, anche per chi non crede nell’eternità, è il grande maestro di vita. Si nasce con il gusto e l’appetito, la fame e la sete per nutrirci, e in molti si riesce a soddisfare queste prime, naturali, necessarie esigenze umane. Il “non di solo pane vive l’uomo”, divenuto proverbiale, esprime la bellezza, la ricchezza, la complessità del nostro essere. Ciascuno di noi ha naturalmente fame e sete di verità, di giustizia, di bontà, di amicizia, di comunione, di eternità. Non è possibile quindi che la nostra esistenza termini con il “venerdì santo”, allorché il male l’avrebbe avuta vinta sul bene. Per tanti filosofi e teologi, essendo innate in noi queste esigenze come la fame e la sete, sarebbe ragion valida per proclamarne la reale esistenza. Per alimentare la nostra fiducia nel bene e nell’avvenire vogliamo rileggere le riflessioni dell’apostolo Paolo: Abbiamo speranza perché grande è stato l’amore di Dio per noi; dopo che Egli ci aveva creato facendo qualcosa di meraviglioso, di fronte a tutti i mali dell’umanità ha voluto in certo senso ricrearci facendosi uomo in Gesù, pur sapendo che lo avremmo fatto finire sulla Croce. Siamo qualcosa di grande, di prezioso per meritarci tutto questo da Dio. Mettendocela tutta debelleremo anche il coronavirus e avremo giorni e anni migliori. Dio sia benedetto e ci benedica, affidandoci all’intercessione e alla protezione della Madonna Santissima. Amen.
Padre Nicola, sacerdote redentorista