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Thu, Apr

Domenica delle Palme 5 Aprile 2020

Il Vangelo della Domenica
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Le palme dal loro sito, noi dal domicilio eleviamo l’osanna al Signore…
Inizia la Settimana Santa, o settimana di passione. E’ santa perché al centro c’è Lui, il Santo per eccellenza, il Santo di Dio; è di passione perché Lui è uomo di passione nel senso più ampio della parola. E’ appassionato d’amore per noi, si è umiliato fino ad affrontare la morte in croce per salvarci. Gesù non ci cambia con una legge, ma con un amore così grande che diventata legge: Amare come ama Lui. Di fronte a Gesù non si può rimanere indifferenti, o neutrali.
Ma perché Gesù è stato condannato? Perché si preferiscono le parole alle opere, i sacrifici e i gesti rituali all’amore, alla verità, alla giustizia, alla misericordia; perché si ha paura di amare come Lui; è condannato perché c’è l’idolatria del danaro e del potere, la malizia dei furbi, la diffidenza di molti, la schiavitù delle abitudini e delle tradizioni “abbiamo fatto sempre così”. Gesù più volte aveva affermato: vi è stato detto …, ma Io vi dico …! Chi non sceglie l’amore, la verità e la giustizia, finisce per essere complice del male.
Gesù entra in Gerusalemme, ma entra nelle città del mondo, entra nella nostra vita, per farci uscire dalle nostre schiavitù e renderci più umani e solidali.
Il suo volto, mite ed umile, fra 6 giorni sarà quello di un crocifisso; entra in Gerusalemme come re, ma l’unica corona che gli metteranno sul capo sarà quella di spine; per scettro avrà una canna e per mantello un drappo rosso da burla; oggi palme o ramoscelli d’ulivo in segno di festa, fra qualche giorno nell’orto degli ulivi in preghiera e sudando sangue per l’angoscia della morte.
Solo un Dio poteva vivere e morire così! Lo comprese bene un soldato romano, il Centurione, che, vistolo soffrire e morire così, disse: Veramente quest’uomo era Figlio di Dio! Anche noi vogliamo essere come il Centurione e come Pietro, che pianse il proprio peccato. Stiamo più vicino a Gesù, vogliamogli bene; le cose andranno meglio.
Risorgeremo con Lui! Amen.
Padre Nicola, sacerdote redentorista