NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
16
Thu, Apr

Santissima Trinità. Conoscendoci meglio

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Quante volte durante l’anno liturgico abbiamo parlato di Gesù, di Dio Padre e Domenica scorsa dello Spirito Santo! Perché la Chiesa dedica ancora una Domenica alla Santissima Trinità?! Perché, contemplando le Tre Persone Divine in relazione tra loro e col mondo, conosciamo ancora meglio Dio e noi stessi. C’è un solo Dio ma in tre persone perché Dio è amore; essendo amore, non può essere solitario, persona unica, perché quando non c’era l’uomo e non c’era il mondo, Dio chi e cosa avrebbe amato? ! C’è un infinito amore tra il Padre e il Figlio che è lo Spirito Santo. Oltre ad esserci amore nella Trinità, Dio ama tutto ciò che ha creato. Per amore degli uomini, per salvarci, Dio si è fatto uomo e ci è stato inviato lo Spirito Santo. Tutto è stato fatto con sapienza e amore. Noi uomini, poi, siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio; perciò Dio può dire: “siate santi, perché Io sono santo”; Gesù, otre ad essere Dio, è vero uomo e può dire: “amatevi, come io ho amato voi”. Noi, figli di Dio, siamo con Gesù coeredi della sua stessa gloria, cioè di una vita eterna beata. In sintesi, la fede ci aiuta ad essere più umani. Dio ci è PADRE?! Viviamo da figli con Lui e fratelli tra di noi! Gesù ci ha comandato: andate in tutto il mondo e predicate il mio Vangelo, facendo discepoli tutti i popoli. Siamo missionari! La festa della Santissima Trinità è un invito pressante a realizzare la salvezza, una comunione di amore con Dio, tra di noi e col creato. Tutto ciò non è cosa da poco; vivendo così, come cambierebbe il mondo! Mahatma Gandhi amaramente lamentava: “Abbiamo un mondo senz’anima, politici senza princìpi, religione senza fede, scienza senza amore, amore senza sacrificio, gran parlare senza lavoro”. Dobbiamo proprio fare qualcosa di bello, di buono, di meglio ...! Amen.
Padre Nicola, sacerdote redentorista,