Gesù oggi ci dà anche una lezione di giustizia sociale. Accogliendo i peccatori Egli aveva suscitato la critica e il malcontento dei Farisei; rispose con una parabola che è di insegnamento a largo raggio per tutti noi.
Come agisce Dio Anzitutto Dio, Gesù, non fa ingiustizia a nessuno. “Ma non vi sto dando quanto avevate pattuito con me, e che ritenevate giusto?”, dice agli operai della prima ora; “e se voglio essere buono e generoso con gli altri, che senza loro colpa sono rimasti senza lavoro perché nessuno li ha chiamati a giornata, vi sentite in diritto di accusarmi perché do a loro quanto a voi?! Sono io che sbaglio o vi sbagliate voi?!” Domandiamoci: c’è differenza dall’avere un lavoro e uno stipendio, o essere disoccupati e senza alcun introito?! IL mattino di Natale di alcuni anni fa un signore mi telefonò da Milano per farmi gli auguri; percepii che non era contento. “Ma come mai non ti sento contento?!“, e lui: “E’ Natale, e devo andare a lavorare!” “ E bèh?! Non capisci proprio nulla”, ribattei io. “Dovresti saltare dalla gioia che hai un lavoro; questa sera, o domani potrai far festa in famiglia! Chi è senza lavoro e senza stipendio che dovrebbe dire?!”
Chi ha fede Noi cristiani come consideriamo il regno di Dio?! Non è una gioia grande, una somma fortuna, aver conosciuto che c’è Dio che ci vuole bene e, vivendo secondo il Vangelo, avremo anche una eternità di bene e di bello, come lo è già per Gesù risorto?! E chi non conosce Dio ed è senza speranza?! È una esistenza ben diversa dall’aver fede o meno. S. Ilario di Poitiers diceva: La mia vita ha avuto inizio da quando ho conosciuto Gesù Cristo. Già l’apostolo Paolo scriveva: “Per me il vivere è Cristo”. Noi cristiani, sull’esempio dell’Apostolo delle genti, abbiamo la missione di predicare il Vangelo per far conoscere a tutti il tesoro del Regno di Dio, che è verità, giustizia, pace, gioia, per una vita e un mondo più belli in questa esistenza terrena e per l’eternità. A m e n ! Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,