III Domenica ordinaria (anno liturgico B. Inversione di marciaù
Conversione Convertirsi non è solo riconoscere delle verità, ma orientare al bene la propria vita, incontrarsi con Dio. È quanto fecero gli abitanti di Ninive, credendo in Dio e convertendosi dalla loro condotta malvagia. Essere saggi L’apostolo Paolo descrive nei particolari la vita di una persona saggia. Tenendo presente che nella nostra esistenza tutto è provvisorio, ci si impegna nelle diverse realtà della vita col dovuto atteggiamento. Mai dei valori relativi farne degli assoluti, perché, prima o poi, per un motivo o per l’altro, potrebbero mancarci e noi saremmo degli infelici. La salute, il benessere, il lavoro, il divertimento, un familiare, una persona cara, ci devono stare molto a cuore, ma non li avremo per sempre su questa terra. Scriveva il papa San Giovanni Paolo II: Quando sarà quel passaggio di vita in vita, ciò che di bello e di buono abbiamo appena assaporato nella nostra esistenza terrena lo ritroveremo in pienezza per l’eternità, perché passa la scena di questo mondo. E il papa emerito Benedetto XVI, parlando dell’eternità afferma: “…sono contento di rivedere i miei genitori, i miei fratelli, i miei amici insieme …, e sarà bello come un tempo a casa nostra”. Chiamati da Gesù I pescatori di Galilea lasciarono l’ordinarietà della vita quotidiana e seguirono Gesù per essere pescatori di uomini, annunciando al mondo che è possibile vivere meglio, rendendo più abitabile questa terra. Dio ha tanto amato il mondo da mandare il suo Figlio per salvarci dal naufragio delle tempeste della vita. Non siamo soli; Gesù, il Salvatore, è con noi come modello di vita e dandoci l’aiuto di cui abbiamo bisogno, con la prospettiva dell’eternità beata. Conclusione Annunceremo efficacemente il Vangelo, se viviamo come parliamo; inviteremo efficacemente alla conversione, se noi siamo convertiti; il profeta Giona, Paolo e gli altri Apostoli ci sono di esempio. Non lasciamo cadere nel vuoto tanta grazia. La conversione riguarda tutti… Chi ha rubato… restituisca! A ciascuno sia riconosciuto e dato il giusto! Amen.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,