Nella vita bisogna fare delle scelte. Anche chi non fa alcuna scelta, ha scelto scegliere. (Kierkegaard) Ciò avvenne per il popolo d’Israele, per i discepoli di Gesù, avviene per noi oggi. Israele, giunto alla Terra promessa, si trovò di fronte a degli interrogativi per la sua esistenza e la sua fede: scegliere Dio che lo aveva liberato dalla schiavitù d’Egitto o le divinità pagane dei paesi vicini. Giosuè e il popolo rinnovarono l’alleanza col Dio di Abramo. I discepoli di Gesù dopo la moltiplicazione dei pani avrebbero voluto un Messia salvatore dai vari problemi economici, Gesù invece dando il pesce esigeva che si imparasse a pescare, che responsabilmente ci si impegnasse nella vita di ogni giorno. Negli ultimi secoli si sono succedute varie ideologie: fede esclusiva nella ragione, fede totale nella scienza e nella tecnica, fede nella politica e nel benessere economico. Ciascuno di questi movimenti ha avuto aspetti positivi, ma l’errore di considerarsi unico a risolvere tutti i problemi dell’esistenza. La fede in Dio considerata un sovrappiù o addirittura nociva per il progresso. Però la morte di Dio nelle mente e nel cuore dell’uomo ha lasciato gli uomini ancora più soli con le tante problematiche. Gesù, che fece bene ogni cosa, con la sua parola e i sacramenti è di aiuto nel rispondere ai problemi più profondi del cuore umano, come ebbe a dire l’apostolo Pietro: Maestro, Tu hai parole di vita eterna. In conclusione non si nasce buoni o cattivi, ma si sceglie di essere buoni o cattivi, cosa fare e come fare. Oggi celebriamo l’anniversario della morte di mio fratello Carmelo, che in tanti avete conosciuto. Un giorno parlando mi diceva: Nico’, viviamo in modo che in appresso non ci dicano male! Caro Carmelo, diciamo solo bene e ti diciamo Grazie, perché hai scelto di essere buono. Un altro giorno mi confidò: Sia nelle piccole cose che in quelle di maggiore importanza ho chiesto sempre il parere della moglie e dei figli, di modo che se andava bene, Bene!, se andava male, ci siamo sbagliati! Ancora, Grazie Carmelo, per la famiglia che hai cresciuto e vissuto. Non avevi fatto che le scuole elementari, ma hai compreso i veri valori della vita. Non hai avuto un nemico, perché hai cercato sempre ciò che è vero e giusto. Il Signore Gesù ti avrà detto: Vieni, servo buono e fedele, riposati dalle tante fatiche, godi la gioia dei giusti. Cosi sappiamo, così preghiamo; prega anche tu per noi. E così sia. Amen.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Circello (BN)
XXI Domenica (anno liturgico B) Le scelte nella vita…
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