NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
16
Thu, Apr

Prima Domenica di Avv. (anno liturgico C)La nostra storia

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Le tenebre in cui siamo immersi… Bonhoeffer: L’esilio vero è quando non soffri più di essere in esilio, l’assenza della nostalgia della patria. Non essendoci più nulla che duri, è crollata la fiducia nell’avvenire. Non essendoci più fiducia nella verità, si fa posto ai sofismi della propaganda. Non avendo fiducia nella giustizia, ci si arrangia alla men peggio. Heidegger: Gli uomini son portati a non pensare più, ad abbandonarsi all’immediato fruibile, consumabile. Gli uomini sfuggono all’evidenza del nulla con la maschera del perbenismo, nascondendo la tragicità del vuoto. Perfino l’amore diventa maschera e ci si tuffa in una somma di “passioni tristi”. Non si pensa più in grande, non si spera più in grande e ciascuno si rifugia nel suo piccolo particolare. Non avendo alcuna fiducia nella “Verità”, si è sfociati nella “Cultura debole”, nel relativismo totale. Si è senza speranza, senza grandi ragioni. “L’epoca delle passioni tristi”. Benasyag-Scmit Feltrinelli, Milano 2013. Eppure c’è ben altro … “La venuta di Cristo ha determinato un movimento spirituale nel mondo, movimento che non avrà più fine. A nessuno deve mancare l’invito della luce di Cristo: La luce splende nelle tenebre…. Chi pensa capirà. Chi desidera avrà. Chi prega esulterà.” Papa Paolo VI, 6 Gennaio 1956. E Gesù ha proclamato: Io sono la luce del mondo …; chi segue me non cammina più nelle tenebre. Da sempre gli uomini hanno desiderato un mondo migliore, con più giustizia, con più rispetto per tutti !
Gesù, nato un 2000 anni fa, è stato conosciuto come “uomo giusto e santo”; e si è posto a modello: “imparate da me, fate come ho fatto io”. Lungo i secoli molti lo hanno imitato; pensiamo ai Santi e a tanti uomini di buona volontà. Quanti progressi ha fatto l’umanità in ogni campo dell’agire umano e nel riconoscimento della dignità della persona! Il Vangelo ha dato un impulso formidabile per tale progresso. La profezia di Geremia si è quindi con Gesù realizzata. E quanto scriveva l’apostolo Paolo dei Tessalonicesi, lo possiamo dire di tanti uomini e donne di oggi. “Avete imparato da noi il modo di comportarvi e di piacere a Dio – e così già vi comportate -; possiate progredire ancora di più”! Vivendo così anche il nostro incontro finale con Gesù risorto sarà l’incontro con lo sposo, come lo stesso Gesù più volte si è espresso.
Nel 70 dopo Cristo Gerusalemme fu distrutta dai Romani; con tale immagine si è raffigurata la fine del mondo. A intendere bene, per ciascuno e tutti la fine della propria esistenza terrena è la fine del mondo.Perseverando nel bene, salveremo la nostra vita; non finiremo nel nulla.
Ringraziamo Gesù; …, facciamo tesoro del suo insegnamento ! ! !

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate