Iniziamo le nostre riflessioni con un immenso grazie all’evangelista Luca, perché con estrema premura ci assicura che quanto egli scriverà nel Vangelo si tratta di avvenimenti storici su cui lui ha fatto accurate ricerche, come è stato trasmesso dai testimoni oculari. I Vangeli non sono un romanzo, né un libro filosofico, né una dottrina sociale, ma ci presentano Gesù di Nazaret, personaggio storico, che come ha vissuto e operato ha rivelato di essere vero uomo e vero Dio, nostro salvatore. Ciò che diciamo di Lui, ciò che Lui ha detto, poggia su fondamenta solide. Credere in Gesù e seguire i suoi insegnamenti è da saggi e dà senso alla nostra vita. Gesù non si ferma a riferire quello che è stato scritto nel passato dai profeti, ma realizza tutto ciò che è stato detto di Lui. Proclama apertamente che la libertà e la giustizia per tutti non è utopia; Lui è stato mandato proprio per annunciare e realizzare la salvezza.
L’apostolo Paolo esplicita il da farsi con una chiarezza disarmante, additandoci l’immagine del nostro corpo. l’orecchio per l’udito, e tutte le altre membra formano un corpo solo e tutte necessarie per il buon funzionamento del corpo; se un membro è malato tutto il corpo soffre, io soffro. La società e la chiesa si rispecchiano in tale immagine. Non sono tutti medici, non tutti ingegneri, non tutti operai, non ci sono solo uomini o solo donne; di tutti c’è necessità; e se ciascuno agisce bene la società è sana, è salva, noi stiamo bene. Nella Chiesa abbiamo vari ministeri, diversi compiti, tanti Istituti Religiosi, per rispondere alle diverse esigenze della Chiesa e del mondo. Nessuno può far tutto, ma se tutti operano bene ne consegue una meraviglia per la Chiesa e per il mondo. La Parola di Dio proclama queste verità sin dall’inizio; Gesù le ha vissute e ci invita ad imitarlo. Come non ringraziare Dio e far festa, come già il sacerdote Esdra e il governatore Neemia facevano festa con tutto il popolo?! evidente quindi perché gli scritti su Gesù si chiamano “Vangelo”, “lieto annuncio”, “buona notizia”. Chiunque, in grado di intendere e di volere, faccia ciò che è bene, eviti ciò che è male. Anche chi non ha conosciuto Gesù, anche chi non crede all’esistenza di Dio, ma agisce bene ha Dio dalla sua parte, ne riceve l’aiuto necessario, avrà una beata eternità. Le nostre riflessioni e i nostri sentimenti si fanno preghiera: Dio onnipotente ed eterno, che hai mandato il Cristo ad annunciare il lieto messaggio del tuo regno, fa’ che la sua parola ci edifichi in un solo corpo e ci renda per tutti e dovunque strumento di liberazione e di salvezza.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate