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Thu, Apr

XX Domenica (Anno Liturgico C).Operando nella verità e giustizia si starà tutti meglio…

Il Vangelo della Domenica
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I profeti della verità e della giustizia, con motivazioni ben estranee alla “giustizia” e “verità”, oggi come ieri, si trova il modo di eliminarli. Sappiamo delle accuse nei riguardi di Gesù, il vero e pienamente innocente in questo mondo! Per sete di danaro era stato venduto; per invidia l’avevano consegnato; con falsi testimoni veniva accusato. Per screditare una persona si dice: “Ma chi crede di essere?! Pretende proprio di cambiare il mondo?!” Qualche volta si arriva perfino alla calunnia.
Il profeta Geremia ebbe tale sorte, ma fu liberato per opera di un pagano. Quando si ama l’umanità, operando bene, anche senza saperlo, senza conoscerlo, si ama anche Dio e si dà spazio alla sua Parola, che indica il bene e denuncia il male.
Certo la vita non è facile; un sacerdote redentorista, p. Pietro Martin, diceva: la vita è tutta una battaglia. Dalla Lettera agli Ebrei abbiamo letto: Pensate a Lui (Gesù), che ha sopportato una così grande ostilità di peccatori, perché non abbiate a stancarvi, perdendovi d’animo. Esiste il bene e il male; esiste chi agisce bene e chi agisce male; ci sono persone sincere e persone bugiarde. Di fronte al bene e al male, non si può rimanere indifferenti; bisogna reagire, a costo di provocare divisioni perfino tra i membri della stessa famiglia. “O con me, o contro di me”, diceva Gesù; e continuava: non c’è nessuno che agisca bene e subito dopo parli male di me. Papa Francesco invitando ad impegnarci diceva: Non si può essere cristiani da salotto, parlando in maniera vellutata, per non offendere nessuno. Bisogna scegliere il bene e proporlo a tutti e dovunque, denunciando ogni errore. Noi abbiamo fatta tale scelta? Abbiamo scelto la verità e la coerenza, bandendo il qualunquismo e l’indifferenza?! Ripensando al profeta Geremia, ci siamo vittime o carnefici?! Auguriamo e preghiamo di agire sempre nel modo migliore!
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista San Sperate