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Thu, Apr

V Domenica di Pasqua (anno liturgico A 9. Quale via…, quale verità…, quale vita…

Il Vangelo della Domenica
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Papa, vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi e fedeli laici formano la Chiesa, il popolo di Dio, la famiglia visibile dei figli di Dio, il tempio santo di cui Gesù Cristo è la pietra d’angolo e noi le pietre vive di questa santa costruzione. Noi così costituiti lodiamo, benediciamo il Signore, ci santifichiamo, annunciamo e testimoniamo le meraviglie del creato e della redenzione, andiamo verso la meta dell’eternità beata raggiunta da Gesù risorto asceso al cielo, dalla Madonna Santissima Assunta, dai nostri Santi e dai nostri cari in Paradiso. In questo nostro cammino nessuno deve esserci estraneo, soprattutto le persone indifese e bisognose quali le vedove e gli orfani. Agli inizi del cristianesimo fu proprio questa situazione concreta di disagio a richiamare il popolo di Dio a costituirsi per risponderne alle esigenze. Avrebbero potuto gli apostoli per sovvenire alle necessità delle vedove non avere tutta la disponibilità per la predicazione, la preghiera e l’amministrazione dei Sacramenti? Vennero così ordinati i diaconi per servire le mense della carità; il nome stesso “diacono” etimologicamente vuol dire “servitore”. Ciascuno di questo popolo di Dio, di questa famiglia umana, avendo sviluppato l’uso di ragione, in grado di conoscere ciò che è bene e ciò che è male, facendo il bene ed evitando il male, pur non conoscendo Dio e non credendo nell’eternità, avrà con sua felice sorpresa una pienezza di vita eterna beata. “Avevo fame, avevo sete, ero in difficoltà …., e mi avete aiutato; venite benedetti dal Padre mio”. Questo ha predicato Gesù, in tal modo Gesù è Via, Verità e Vita per tutti. Solo praticando la giustizia e pentiti di eventuali peccati commessi si sarà graditi a Dio e saremo veri amici di questa nostra umanità. È questa la nostra preghiera, sono questi i nostri auguri.

Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate