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Thu, Apr

Santissima Trinità. Prima… e dopo… la venuta di Gesù

Il Vangelo della Domenica
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Scrive l’apostolo Paolo ai Romani: “Ciò che di Dio si può conoscere è manifesto. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna bontà, potenza e divinità vengono comprese contemplando le meraviglie dell’universo in cui siamo immersi”. (Rm 1,19-20) Fin da bambini quando gli adulti ci parlavano di Dio ci dicevano: Se noi rimaniamo incantati contemplando le tante bellezze che ci circondano, quanto più dev’essere bello e meraviglioso Colui che le ha pensate e create! E i profeti per parlarci di Dio lo facevano richiamando le realtà più care della nostra esistenza. “Può una mamma dimenticare la sua creatura, il frutto del suo grembo?! Ebbene anche se questo dovesse avvenire, Io, dice Dio, non ti dimenticherò mai”. “Come un giovane sposa una vergine, ti sposerà il tuo creatore”. “Anche se tu, mia sposa, dice ancora Dio, più volte mi hai tradito, Io mai verrò meno al patto di amore; tu sarai per me sempre la sposa amata della giovinezza”. “Agli occhi di Dio e degli uomini 3 sono le cose più belle: Moglie e marito in perfetto accordo; l’amore tra i fratelli e la concordia tra i vicini”. (Siracice 25,1) Con la venuta di Gesù, Dio fatto uomo, l’invisibile Dio si è reso visibile: “abbiamo contemplato la gloria di Dio risplendere sul volto di Cristo”; “Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio, lui lo ha rivelato”. (Gv1,18) Ripercorrendo col pensiero tutto il Vangelo riviviamo con commozione l’intimità di amore che intercorre tra Gesù e il Padre e lo Spirito Santo e l’immenso, infinito amore che la Santissima Trinità ha per il mondo e tutti noi sue creature. A Natale così preghiamo: O Dio, che in modo mirabile ci hai creati a tua immagine,
e in modo più mirabile ci hai rinnovati e redenti, fa' che possiamo condividere la vita divina del tuo Figlio, che ha voluto assumere la nostra natura umana. Amare Dio e amarci tra noi come ama Dio, fare bene ogni cosa come ha fatto Dio nella creazione e Gesù nella redenzione, realizzeremo il meglio di noi stessi e prepareremo la nostra beata eternità. Sbagliando, riconosceremo il male fatto e ci impegneremo a far meglio, perdonati da Dio e da chi avremo offeso. Lo Spirito Santo attualizza ciò che Gesù ha detto e ha fatto, ci è di aiuto nella vita di ogni giorno.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate