La via dell’amore ….“Nei loro occhi uno sguardo confuso in cerca di speranza; la paura di non farcela, il desiderio di vivere. Sono loro i malati di leucemia e di tumore. Quante storie nascoste nei loro volti invecchiati e deturpati dalla sofferenza! Nell’impotenza che ti logora l’anima li ascolti, li accarezzi, sorridi. Vorresti abbracciarli tutti e una grande commozione ti stringe il cuore. In quegli attimi dimentichi te stessa e un amore grande irrompe dentro di te: ti senti ricca. Nel dolore sperimenti la fraternità e l’amicizia, nella preghiera ti unisci a loro come i tralci alla vite. Quando li saluti per far ritorno a casa, una scia di gioia ti accompagna; e mentre percorri quei lunghi e freddi corridoi di ospedale, senti il calore che ti porti dentro. Questa è la via dell’amore, l’ultimo tratto di strada dove si muore per risorgere, dove Gesù ci aspetta a braccia aperte. ” Alida di Francavilla al Mare (Chieti) “…ero malato e mi avete visitato…”; “…ogni volta che avete fatto questo ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me…”. Matteo 25,36
Riconoscendo che una persona è in necessità …, ti si apre il cuore all’amicizia e a ciò che puoi offrirle in suo aiuto. Se ci siamo trovati a vivere situazioni del genere, avendo dato…, si viene poi a scoprire di avere a nostra volta ricevuto. Vedere uno in difficoltà e che per il tuo gesto riacquisti il sorriso, la fiducia nella vita e in ciò che di importante sta a cuore a tutti noi, ti sembrerà quasi inverosimile che tu abbia potuto procurare questo quasi miracolo. Tu stesso nel contempo ti senti più grato alla vita, più fiducioso nel prossimo, più riconoscente a Dio creatore e a Gesù Salvatore. L’episodio della prima lettura ci narra come la famiglia che, avendo accolto e rifocillato il profeta di Dio, ha ottenuto quanto mai avrebbe immaginato e desiderato: un figlio per l’intervento dell’onnipotenza di Dio. Gesù dice nei particolari: “Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto”. L’amore vero ci deve portare a non anteporre nulla alla verità, alla giustizia, neppure il legame del sangue, cioè un tuo familiare.
Perciò la preghiera: L’Eucarestia che offriamo e riceviamo sia per noi principio di vita nuova, perché portiamo frutti che rimangano per sempre.
Padre Nicola, sacerdote redentorista, San Sperate
XIII Domenica (anno liturgico A).
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