Non basta la salute … Negli incontri e nei saluti tra amici alla domanda “Come va?”, si è soliti rispondere “Quando c’è la salute…!” La frase andrebbe completata: “… allorché la salute viene spesa bene!” A ciascuno di noi sarà capitato infatti di conoscere qualcuno che nel pieno vigore dei suoi anni viva disordinatamente, facendo del male a se stesso e agli altri. Quindi la salute non è tutto.
La saggezza Il re Salomone, dovendo governare il suo popolo, nella preghiera al Signore non chiese per sé lunga vita, né ricchezza, né la disfatta dei suoi nemici, ma la saggezza per ben governare, sapendo distinguere il bene dal male, per far giustizia al suo popolo. Tale preghiera piacque a Dio, che gli concesse sapienza e tutto il resto che di bello e di buono non aveva domandato. Da tre Domeniche nella liturgia la Parola di Dio ci invita a fare scelte sagge per non sciupare la nostra esistenza. - Essere il terreno fertile perché il seme faccia frutto; - continuare a spargere il buon seme nonostante incontriamo delle resistenze; - essere pazienti e tolleranti perché il peccatore possa convertirsi; - individuati i veri valori e le cose importanti, impegnarsi a vivere di conseguenza, tralasciando le cose secondarie.
Il vero tesoro Discernere il bene e il male, agire bene nella famiglia, nella società e nella comunità parrocchiale, costituiscono il tesoro nascosto, la perla preziosa, la pesca abbondante al di là di ogni nostra immaginazione, il regno di Dio. Gesù Cristo riassume in sé tutti questi valori. Scegliere quindi Gesù, conformandosi a Lui, è il sommo della sapienza da parte nostra. Di Gesù hanno scritto: “Fece bene ogni cosa; passò facendo del bene a tutti”. Che un giorno, al termine della nostra esistenza terrena, si possa dire altrettanto.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate