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Thu, Apr

XXIV DOMENICA (Anno liturgico A) AMARE SEMPRE..., RICONOSCERE I PROPRI ERRORI…, ESSERE PERDONATI..., PERDONARE...

Il Vangelo della Domenica
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La Parola di Dio è un invito pressante a bandire la vendetta dalla nostra vita.   Odio e rancore sono sentimenti che non dovrebbero appartenerci;  invece amore, perdono e qualche volta anche rammarico e indignazione, sull’esempio di Gesù, a seconda dell’atteggiamento che le persone hanno nei riguardi della giustizia, della verità, del male operato, della situazione che si è venuta a creare, come ad esempio questo mondo ridotto ad una valle di lacrime .    Amare il bene, volere il bene ci dev’essere connaturale.  Siamo una sola famiglia, la famiglia umana;  siamo interdipendenti, abbiamo bisogno gli uni degli altri; il nostro agire in bene o in male si riflette sugli altri.                                                                       Vediamo come Dio si è fatto conoscere.  Vediamo come Dio si è fatto conoscere. “Eravamo schiavi, maltrattati, Dio ha avuto compassione di noi ed è sceso a liberarci; ha mandato i profeti e in ultimo ha mandato il suo Figlio che si è fatto uomo per salvarci”. Ci è stata indicata la via della vita: amare, amare Dio e il prossimo, perché se si ama si fa solo del bene. Ciascuno di noi verso se stesso e il nostro prossimo, se si è fatto del male, riconoscere il male operato, pentirsi e impegnarsi a far meglio, essere aiutati ed aiutare, essere perdonati e perdonare per un avvenire migliore. “Io non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva”, dice Dio. Tutto ciò deve stare a cuore a ciascuno di noi. Vivendo così si lavora per un mondo più abitabile, si realizza un’esistenza più a misura d’uomo.

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate