Personalmente farei fatica ad immaginare che sia Domenica, e una bella Domenica, se in nessuna chiesa al mondo si potesse celebrare la santa Messa per mancanza di sacerdoti. Potrei entrare a pregare contento in chiesa se in nessuna chiesa al mondo si trovasse la lampada accesa perché in nessun tabernacolo ci fossero Ostie consacrate? Commossi ringraziamo Gesù che quel Giovedì santo nell’ultima cena consacrò il pane e il vino e disse: Fate questo in memoria di me. I sacramenti rendono presente l’invisibile Dio, realizzando “efficacemente la grazia che significano”. In essi “gli elementi naturali sono assunti da Dio per diventare un mezzo di mediazione e di trasmissione della vita soprannaturale”. (Catechismo della Chiesa Cattolica 1084; 1146) Scrive e ci fa cantare S. Alfonso Maria de’ Liguori nei riguardi dell’Eucarestia: “O Pane del cielo, che tutto il mio Dio nascondi in quel velo; io t’amo e t’adoro, mio caro Tesoro. Ogni alma lo sa che bene più grande il mondo non ha; o amante Gesù, per darti a chi t’ama qual pane ti dai Tu”. Noi crediamo fermamente che quel pane e quel vino consacrati dal sacerdote nella Santa Messa diventano Gesù, anzitutto perché l’ha detto Lui, e Gesù dice sempre la verità. Inoltre, trattandosi di un miracolo, in quanto all’apparenza quel pane e quel vino sembrano rimasti quali erano prima di essere consacrati, Gesù può fare questo miracolo, avendone fatti tanti altri. Papa Ratzinger scrive: “Ricevere l’Eucarestia, fare la comunione, è partecipare al nuovo modo di esistere di Gesù Cristo; egli ci unisce alla sua nuova realtà di risorto”. Facendo la comunione eucaristica “noi non riceviamo un po’ di carne e un po’ di sangue di Gesù, ma entriamo nella dinamica dell’amore di Gesù Cristo che si concretizza nella croce e nella risurrezione e diviene realmente presente.” ”Facendo la comunione, cosa ricevo? Mi lascio prendere da Gesù ed entro nella dinamica del suo amore, della sua vita di morto e risorto”, “… è trasformazione della mia vita in una esistenza nuova”. (Benedetto XVI, Che cos’è il cristianesimo, Mondadori, Pag. 135-136-137) Uniti a Gesù, come i tralci alla vite, per vivere come Lui e portare frutti abbondanti di verità, di giustizia, di santità, di amore.
Giustamente cantiamo: Dio si è fatto come noi per farci come Lui. . .
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate
Corpus Domini. Dio si è fatto come noi… per farci come Lui…
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