Ogni giorno ci troviamo di fronte a fatti di cronaca raccapriccianti, e ci domandiamo: Come mai è potuto accadere tutto questo? I più affermano che è venuto a mancare il "senso della vita"; il riconoscimento dei valori; che si seguono falsi modelli di vita, cattivi maestri. In Italia abbiamo avuto negli anni 80 i terroristi degli anni di piombo. Alcuni di loro, pentiti per i tanti morti ammazzati, hanno ammesso: "Siamo stati ingannati da cattivi maestri".
L’importanza della parola … e della testimonianza Un po' tutti noi da ragazzi abbiamo sentito ripeterci dai genitori: metti giudizio, stai attento a quello che fai, non andare coi compagni cattivi. Quanti giovani si sono persi uniformandosi al "fanno tutti così", “dicono tutti così”, imitando il tale e tal’altro personaggio.
Dai frutti si riconosce l’albero
Si è credibili se la parola è conforme alla vita, se si vive come si parla, perché è la stessa vita a parlare. Riporto un episodio del compianto Mons Antonio Riboldi, Vescovo di Acerra nel Casertano, e prima parroco nella Valle del Belice in Sicilia dopo il terremoto del 1968. Conosciuto e stimato per aver combattuto la corruzione, la mafia, la camorra, aver dialogato con i malviventi, aver incontrato i carcerati. Una sera giunse in una parrocchia per un dibattito con i giovani, completamente afono. Aveva cercato di annullare l'incontro ma non fu possibile. Al momento di prendere la parola davanti a più di mille giovani si trovò con il silenzio in bocca. I giovani compresero il suo dramma ed uno di loro si alzò, andò al microfono e così espresse il sentimento di tutti: "Don Antonio, non è necessario che tu parli, basta che tu ci sia". Papa Giovanni Paolo II negli ultimi tempi non riusciva più a parlare per la sua malattia, ma ugualmente la Domenica si affacciava per benedire, o si presentava ad altri incontri. Un po' da tutti si ripeteva: La sua figura, il come guardava, erano ben più che un discorso. Papa Francesco, per come sta vivendo questo periodo di malattia nella sua gravità, ci ricorda che la malattia non è un incidente di percorso, ma fa parte della vita. Per quanto gli è possibile continua a lavorare. Ha voluto che si dicesse la verità sulla sua salute, che si dicesse come stanno le cose. Grazie, papa Francesco. Anche la morte fa parte della nostra esistenza. Alcuni anni fa, nel periodo estivo, in una parrocchia marina di Rimini, il sindaco proibì che il carro funebre passasse sul lungo mare, per non turbare la serenità dei turisti. La disposizione fu molto criticata.
IL Maestro
Scrive l’evangelista Luca negli Atti degli Apostoli: Gesù fece ed insegnò.”Se non volete credere alle mie parole, sono le opere che rivelano chi sono io”; “imparate da me, fate come ho fatto io”, affermava Gesù. Ci piace pregare: La tua Parola, o Dio, ci aiuti a comprendere ed amare, perché nelle parole e nelle opere diventiamo operatori instancabili di verità, di libertà, di amore e di pace.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare