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Sun, May

III Domenica di Pasqua (anno liturgico A). Gesù risponde alle nostre domande più profonde e angosciose …

Il Vangelo della Domenica
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Erano molto tristi quei due discepoli in cammino verso Èmmaus e la tristezza era più che giustificata, avendo sperato che Gesù fosse il Messia-Salvatore. Gesù invece era morto e per loro nulla era cambiato; anzi le cose le vedevano peggiorate, in quanto era stato ucciso un innocente, uno buono e giusto come nessun altro prima. Che avrebbero potuto più aspettarsi? ! ll Signore risorto invece, accostatosi a loro lungo il cammino, senza essere riconosciuto, chiede il perché di tanta tristezza. Con un fare poco gentile gli rispondono: "Tu solo sei così forestiero a Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?". Il paradosso è che “il forestiero” è proprio Colui di cui stanno parlando. "Noi speravamo che fosse Lui a liberare Israele, ma tutto è finito, e finito male”. A titolo di cronaca, ma senza crederci, aggiungono che "alcune donne delle nostre ci hanno sconvolti: recatesi al mattino al sepolcro, e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di avere avuto una visione di angeli i quali affermano che Egli è vivo; ma Lui non l'hanno visto". Gesù li ha lasciati parlare e aprire tutto il loro animo, per poi rispondere e fugare ogni perplessità. Rimprovera la loro incredulità, "stolti e lenti di cuore nel credere alla parola dei profeti”, e si mette a spiegare le Scritture che si riferivano al Messia. Camminando, camminando si fa sera; affascinati dall’atteggiamento e dal discorso del “forestiero”, i due viandanti gli rivolgono l’invito: "resta con noi”. Gesù entra in casa con loro e durante la cena, allo spezzare il pane, viene riconosciuto. Erano stati superficiali a non riconoscerlo prima, in quanto essi stessi affermano: “Ma non ci ardeva il cuore nel petto mentre Egli ci parlava e ci spiegava le Scritture?!” Sapevano bene quindi che Gesù quando parlava comunicava verità e gioia; era il suo distintivo. Dopo che lo hanno riconosciuto “Risorto”, tutto cambia per loro. Cambia tutto anche per noi e per gli uomini di tutti i tempi. La vita non finisce il Venerdì Santo; ci sarà, come lo è stato per Gesù, una vera vita oltre la morte, bella o brutta, a seconda di come si è vissuti. Gesù lo aveva ben spiegato lungo tutto il Vangelo; Dio ci è Padre e non fa preferenze di persone; ciascuno sarà giudicato secondo le proprie azioni per una eternità felice, o meno; c’è bontà in Dio, ma occorre buona volontà da parte nostra.
Con fiducia preghiamo: Signore, donaci il tuo aiuto e illuminaci per rispondere ai nostri dubbi di fede. Amen !

Padre Nicola, Redentorista