NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
17
Fri, Apr

XVI Domenica (anno liturgico A). Terreno più o meno fertile – Grano e zizzania

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Domenica scorsa il Signore Gesù ci invitava ad essere il terreno fertile perché il buon seme della Parola di Dio potesse fruttificare; ci esortava a non perderci d’animo se, come seminatori e buon seme, avessimo incontrato terreni aridi. Oggi, con la parabola della zizzania e del buon grano, di fronte a tragici conflitti e insopportabili ingiustizie, la parola evangelica invita alla pazienza, all'incontro, al dialogo. Tale atteggiamento non è debolezza o cedimento al male, ma concedere a tutti la possibilità di riscoprire la dignità di ogni essere umano, ritrovando l'impronta di Dio e della sua giustizia negli uomini e nell’universo. Necessitano intelligenza e amore per fare avvertire al proprio nemico l’esigenza di giustizia e di bene per tutti. Così si supera la logica dello scontro e dell’inimicizia. Come stile di vita Papa Francesco, ispirandosi all’insegnamento evangelico, parla di “non violenza attiva e creativa”. Gesù, il mattino del Venerdì Santo rivolgendosi al servo che l’aveva colpito con un pugno, fece riflettere tutti che quel tale non aveva agito bene, né avrebbe dovuto continuare a fargli violenza. L’unica via del progresso umano è la pace fondata sulla verità, la giustizia, l’amore. Rispondere alla violenza con la violenza conduce a immani sofferenze, può portare alla morte di molti, se non addirittura di tutti. Tolleranza e “non violenza attiva e creativa” produrranno frutti meravigliosi. Dobbiamo tener presente che l’erba cattiva rimane sempre tale, il peccatore invece può convertirsi; questo ci insegna la parabola del figliol prodigo, questo ci ricordano alcuni personaggi del Vangelo quali la Maddalena, Zaccheo, Matteo e tanti altri. La presenza dell’erba cattiva non deve spaventarci; quel che conta è far crescere il più possibile il buon grano. Così agisce Dio nei nostri riguardi; tale atteggiamento si esige da parte nostra verso i nostri simili.
In sintesi L’onnipotenza di Dio e la forza dell’uomo sono giustizia, pazienza, dialogo perché il peccatore si converta. Dio ha rivolto il suo sguardo su di noi, ci ha amati, si è fatto uomo per salvarci; guardiamo con amore questa umanità e l’aiuteremo a vivere meglio. Ciascuno di noi è giusto se ama gli uomini e il creato. È il nostro augurio, è la nostra preghiera. Amen.
Padre Nicola, Redentorista