Qualche giorno fa, vedendo tante pecorelle al pascolo, ho voluto fotografarle perché troppo belle; ma non ho potuto avvicinarmi più di tanto, perché mi guardavano con sospetto e si allontanavano. Come non pensare a quanto aveva detto un giorno Gesù: Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me?! Gesù non è un estraneo, né è capitato per caso in questo mondo. Il popolo d’Israele aveva avuto la commovente esperienza di Dio: Dio ha visto la nostra umiliazione, mentre eravamo schiavi in Egitto, ha avuto compassione di noi ed è sceso a liberarci. Dio ha guidato il popolo alla terra promessa, ha mandato i profeti, infine ha tanto amato il mondo da inviaci il suo Figlio, pur sapendo come lo avremmo trattato. Gesù poteva rimanersene in Paradiso, ma aveva tanto da dirci e da darci che si è fatto uomo, pur conoscendo che l’avremmo crocifisso. Ci ha detto in tutti i modi: Dio ci è padre e noi siamo i suoi figli; dobbiamo vivere da figli e da fratelli. In filosofia si parla della realtà dicendo: Operari sequitur esse, cioè ciascuno agisce secondo la sua natura. A tale affermazione viene spontaneo esclamare: dovrebbe essere così, ma è sotto gli occhi di tutti che di famiglia umana, come viene detta, ne è rimasto solo il nome, ridotta a società disumana. Non si esagera se vien di pensare alla scena iniziale: Eravamo schiavi, maltrattati; Dio ha avuto compassione di noi ed è sceso a liberarci. A ragione oggi celebriamo la Giornata mondiale delle vocazioni sacerdotali e missionarie. Abbiamo da proporre al mondo Gesù buon pastore, perché, imitando Lui e vivendo secondo il suo insegnamento, abbiamo pienezza di vita e pace. Come non accogliere l’invito di Gesù, anziché andare dietro a “Maestri” che dicono e non fanno?! Come fidarsi di estranei a capo di movimenti e sette dove si genera solitudine, sofferenza e morte?! Abbiamo da imparare dalle pecorelle che, vedendo avvicinarsi un estraneo e non il pastore che le ama e le cura, si insospettiscono e fuggono. Il mondo ha bisogno di sacerdoti e missionari che con la vita e la parola annuncino Gesù Cristo, pastore buono e bello, salvatore del mondo. Così preghiamo, così sia ! Amen.
Padre Nicola, sacerdote redentorista