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16
Thu, Apr

L’Ascensione di Gesù e la nostra eternità

Il Vangelo della Domenica
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L’Ascensione di Gesù al cielo è l’ultima apparizione del Risorto ai discepoli; Gesù rimane con noi nella sua Parola e nei Sacramenti, ma lo rivedremo faccia a faccia quando andremo in Paradiso. Egli continua a parlarci nella parola del Vangelo e del Magistero della Chiesa; ci parla attraverso il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i Catechisti e attraverso chiunque ci vuole bene e vuole il nostro bene. Lo ha detto Lui stesso: “ Come il Padre ha mandato me, io mando voi; andate in tutto il mondo e predicate il mio Vangelo; chi ascolta voi, ascolta me”. Discepoli di Gesù, abbiamo la sua stessa missione! Gesù, con l’Ascensione, non ha cessato di agire, ma continua a operare nei Sacramenti e in altre forme. Oggi Gesù perdona i nostri peccati, ci unisce a Sé nell’Eucarestia, ci conforta nelle difficili situazioni; pensiamo ai vari Sacramenti e al Sacramento dell’Unzione dei malati in particolare: “ Ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo; e, liberandoti dai peccati, ti salvi, e, nella sua bontà, ti sollevi”. Quanto conforto, sapendo di non essere soli, di essere amati, e che la nostra vita sfocia nell’eternità, per essere come Gesù, col corpo risuscitato, non più soggetti ad alcun male e godendo di ogni bene. “Ritroveremo in pienezza, scriveva il Papa San Giovanni Paolo II, ciò che di bello e di buono In questa esistenza terrena abbiamo appena assaporato”.
La nostra fede Questa fede si è consolidata all’inizio nei discepoli di Gesù con la discesa dello Spirito Santo e si è propagata nel mondo lungo i secoli. Non si è riusciti ad eliminarla con il carcere, l’esilio, le grandi persecuzioni, la fame, il fuoco, i leoni; pensiamo al martirio di S. Lorenzo e ai cristiani nel Colosseo. I discepoli di Cristo hanno dovuto controbattere le grandi ideologie ed affrontare i supplizi più atroci, escogitati dalla crudeltà dei persecutori. Ai nostri giorni è sotto gli occhi di tutti la sofferenza e morte di tanti cristiani. Questa fede han vissuto i grandi Santi e i semplici fedeli; con questa fede si è ottenuto dal Signore miracoli per il bene proprio e altrui.
In conclusione Come ci ha insegnato Gesù, dobbiamo adoperare mente e cuore, intelligenza e amore, per vivere meglio su questa terra e preparare la nostra beata eternità.
A M E N !
P. Nicola, sacerdote redentorista