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Thu, Apr

XVI Domenica ordinaria (anno liturgico B 2018). RIPOSATEVI UN PO’…

Il Vangelo della Domenica
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Gesù chiama i discepoli in disparte per riposarsi, perché tanta era la gente che andava e veniva da non esserci il tempo neppure per mangiare. Avviene qualcosa di simile quando noi sacerdoti e suore facciamo gli esercizi spirituali , quando per voi fedeli laici si celebrano le missioni parrocchiali, novene e tridui di feste patronali, quando si partecipa alla Messa domenicale. Ci si apparta per riposarci un po’. Ne abbiamo bisogno fisicamente e spiritualmente, anche per una messa a fuoco della nostra impostazione di vita. Domenica scorsa abbiamo meditato che Dio ci ama, ci chiama, ci manda ad annunciare il suo Regno; Dio ci chiama ad agire come Lui, che “ha compassione” del suo popolo. I discepoli, dopo la Missione, ritornano da Gesù pieni di gioia, perché perfino i demoni ubbidiscono. E Gesù dirà: “piuttosto siate contenti perché i vostri nomi sono scritti in cielo”. Si fa appena in tempo a gioire per il bene operato, che nuove situazioni difficili, problematiche si presentano. C’è “gente stanca e sfinita, come pecore senza pastore”. La voce di uno che proclamava alta la verità e la legge morale uguale per tutti, era stata messa a tacere; Giovanni Battista, il testimone della luce, era stato ucciso da Erode. Deve parlare Gesù; infatti “si mise a insegnare loro molte cose”. Devono parlare i suoi discepoli, insegnando come Lui. “Quel che ho detto a voi, ditelo a tutti”. Conosciamo quanto Gesù ci ha amato; dobbiamo amare come Lui. Non ci sono più né Giudei né Greci, né schiavi né liberi, né uomo né donna, ma siamo uno in Cristo, un solo popolo, un solo spirito, una sola fede, un solo Dio e Padre di tutti, con Gesù Cristo, Salvatore di tutti. “Sono venuto perché abbiate vita in abbondanza, abbiate pienezza di gioia”. “Andate in tutto il mondo e fate miei discepoli tutti i popoli, battezzando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Come quel giorno i discepoli, noi oggi siamo in disparte con Gesù per riposarci un po’; usciremo di Chiesa per portare a tutti il messaggio di salvezza. Ancora una volta Gesù ci ripeterà: “State contenti, perché i vostri nomi sono scritti in cielo”. Grazie, Gesù! A m e n .

Padre Nicola, sacerdote redentorista