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16
Thu, Apr

IV Dom. di Quaresima (anno liturgico C). Domenica della gioia o del figliol prodigo

Il Vangelo della Domenica
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La ragione della gioia sta nel fatto che Dio è buono, ci ama ed è possibile vivere bene.  Esaminiamo il tutto Quanto viene narrato nel Vangelo ce ne facilita la comprensione; il figliol prodigo dopo che ebbe speso tutto, rimasto solo, senza famiglia, senza amici e affamato, ritornò in sé. Proprio così, perché era andato fuori di sé per combinare tutto ciò. Certo, una volta stava bene e aveva un papà che gli voleva bene; non era un papà autoritario, tanto che, stando ancora in vita, diede al figlio l’eredità che sarebbe spettata solo alla sua morte; seppur dispiaciuto, lo lasciò partire. Questo figlio stava bene economicamente, aveva amici, ma volle andar via di casa e vivere sperperando tutto. In una situazione quasi drammatica ragionò: Ma cosa ho fatto?! A casa di mio padre …., anche i garzoni stanno bene ed io qui muoio di fame…; tornerò a casa …!
Ritornò e fu festa! Così si comporta Dio con noi. Tutto questo deve avvenire anche nei nostri rapporti umani, interpersonali. Convincerci che vale la pena a vivere bene ed aiutare gli altri a fare altrettanto; nel caso di errori, riconoscere il male fatto, essere accolti ed accogliere. Incanalare la propria esistenza in comportamenti discutibili si sta tutti male. Chi naviga nella malavita ha palazzi ma non li abita, ha soldi e non se li gode, dubita di tutti e di tutto, non ha amici, non ha gioia. È possibile però cambiar vita; si avrà da regolare i conti con la giustizia, ma la stessa giustizia verrà incontro. È possibile ricominciare una vita e far tornare la nostra terra ad un giardino e far rifiorire questo giardino; la valle di lacrime, in cui stiamo vivendo, rimarrebbe solo un lontano, spiacevole ricordo. “A casa di mio Padre c’è pane in abbondanza ed io qui muoio di fame …; tornerò a casa …”. In conclusione: Riconoscendoci, per quello che siamo, peccatori, e Dio, per quello che è, buono e misericordioso, come quel giorno il figliol prodigo torneremo a casa e ritroveremo il senso della vita, la gioia della famiglia e dell’amicizia, la gioia di figli e di fratelli. Per tutto questo non si può non essere contenti. Sia per tutti la “Domenica della gioia”! AMEN !
Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,