L’Ascensione di Gesù al cielo è l’ultima apparizione del Risorto ai discepoli; non lo si vedrà più sensibilmente, faccia a faccia, se non quando andremo in Paradiso, pur essendo Lui presente tra noi nella sua Parola, nei Sacramenti e nei modi più diversi. Sì, Gesù continua a parlarci nella parola del Vangelo e del Magistero della Chiesa; ci parla attraverso il Papa, i Vescovi, i Sacerdoti, i Catechisti e attraverso chiunque ci vuole bene e vuole il nostro bene. Lui stesso ha detto agli Apostoli e ai discepoli: andate in tutto il mondo e predicate il mio Vangelo; ciò che ho detto a voi ditelo a tutti; chi ascolta voi, ascolta me. Gesù con l’Ascensione non ha cessato di agire nel mondo. Oggi Egli perdona i nostri peccati, ci unisce a Sé nell’Eucaristia; ci aiuta e ci conforta nelle varie situazioni, particolarmente nel tempo della malattia con il Sacramento dell’Olio degli infermi: “Ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo; e, liberandoti dai peccati, ti salvi, e, nella sua bontà, ti sollevi”. Quanto conforto sapendo di non essere soli, di essere amati e che la nostra vita sfocia nell’eternità per essere come Gesù, col corpo risuscitato, non più soggetti ad alcunché di male o sofferenze, ma godendo di tutto ciò che è bene. Gesù risorto diceva ai discepoli: “Un fantasma non ha carne e ossa come vedete che io ho; avete qui qualcosa da mangiare?! ”; E mangiava davanti a loro.
L’eternità beata di Gesù è la nostra meta, allorché ritroveremo in pienezza ciò che di bello e di buono in questa nostra esistenza terrena abbiamo appena assaporato. Coraggio, cari fratelli e sorelle! Questa fede è cresciuta con la discesa dello Spirito Santo. Non si è riusciti lungo i secoli ad eliminarla col carcere, l’esilio e le grandi persecuzioni. Pensiamo al martirio di S. Stefano, di S. Lorenzo, ai cristiani nel Colosseo tra i leoni, a certe filosofie e ideologie sull’ateismo. Questa fede han vissuto i Santi a noi così cari, quali S. Francesco, S. Rita, S. Rocco, S. Gerardo, Padre Pio e tutti gli altri Santi nostri protettori, ottenendo da Dio miracoli per sé e per il popolo. Con l’aiuto dello Spirito Santo adopereremo mente e cuore, intelligenza e amore, per comprendere, vivere meglio e preparare così la nostra beata eternità. Un po’ più di gioia ci accompagnerà nelle vita, lunga o breve, dei nostri anni.
A M E N !
P. Nicola,sacerdote Redentorista,