Il sapore dei fichi secchi di nonna Licca è tra i ricordi più belli della mia infanzia. Li preparava a fine estate con sa figu de segunda, piccoli e dolcissimi e ogni volta che andavamo a trovarla li andava a prendere nel posto segreto in cui li conservava e ce ne dava una manciata.
Da quando nonna Licca non c’è più, non ho più trovato quel sapore antico. Nel mio piccolo podere ci sono due alberi di fichi, ma i tentativi di fare i fichi secchi sono sempre miseramente falliti. Ci riprovo quest’anno seguendo i consigli dell’amico Lucio, mio vicino d’orto.
Procedimento
Tagliate a metà i fichi maturi come fate con i pomodori per sa pribada, senza sbucciarli e facendo attenzione a lasciarli attaccati da in lato. Riponete i fichi tagliati, con la polpa verso l’alto, su un supporto e copriteli con una rete per impedire il contatto con gli insetti. Teneteli al sole ad essiccare e riparateli la sera per evitare che assorbano l’umidità notturna. Ad essiccazione completa infornate i fichi nel forno a 180° per 5 minuti. Mettete le mandorle in una teglia senza privarle della loro buccia e infornatele. Regolatevi con il tempo, le mandorle si devono solo tostare e non bruciare! Una volta pronte fatele raffreddare e in un piattino grattugiate la buccia di un limone. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti potete procedere con la composizione dei fichi. Ne riparliamo a Natale.
Angelo Mascia