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Thu, Apr

Sardara. Il sapore antico de sa figu siccada di nonna Licca

RACCONTI E POESIE ì
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Il sapore dei fichi secchi di nonna Licca è tra i ricordi più belli della mia infanzia. Li preparava a fine estate con sa figu de segunda, piccoli e dolcissimi e ogni volta che andavamo a trovarla li andava a prendere nel posto segreto in cui li conservava e ce ne dava una manciata.

08 00 sa figu siccara di nonna licaDa quando nonna Licca non c’è più, non ho più trovato quel sapore antico. Nel mio piccolo podere ci sono due alberi di fichi, ma i tentativi di fare i fichi secchi sono sempre miseramente falliti. Ci riprovo quest’anno seguendo i consigli dell’amico Lucio, mio vicino d’orto.
Procedimento

Tagliate a metà i fichi maturi come fate con i pomodori per sa pribada, senza sbucciarli e facendo attenzione a lasciarli attaccati da in lato. Riponete i fichi tagliati, con la polpa verso l’alto, su un supporto e copriteli con una rete per impedire il contatto con gli insetti. Teneteli al sole ad essiccare e riparateli la sera per evitare che assorbano l’umidità notturna. Ad essiccazione completa infornate i fichi nel forno a 180° per 5 minuti. Mettete le mandorle in una teglia senza privarle della loro buccia e infornatele. Regolatevi con il tempo, le mandorle si devono solo tostare e non bruciare! Una volta pronte fatele raffreddare e in un piattino grattugiate la buccia di un limone. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti potete procedere con la composizione dei fichi. Ne riparliamo a Natale.

Angelo Mascia