Da diversi anni il raccolto era compromesso a causa delle invasioni di cavallette, per la crittogamma che colpiva le vigne, per gli incendi che divampavano nelle campagne distruggendo i raccolti, per le grandinate primaverili.
Negli ultimi due anni un’eccessiva siccità aveva letteralmente distrutto ogni produzione agricola causando danni per 209.159 lire, come si evinceva da una perizia ufficiale e legale effettuata nelle campagne di Sardara. La perizia non teneva conto dei danni provocati alle produzioni agricole secondarie quali vigneti, orti, pascoli, ortaglie, uliveti e altre piantagioni. - L’abbiente era accomunato al povero tanto che gli agricoltori, i giornalieri e anche la maggioranza dei cittadini agiati non erano in grado di procurarsi il pane del giorno.
Angelo Mascia
Sardara - Donne in vico Roma (oggi via Nuoro). Foto scattata dal reporter Ugo Pellis il 15 marzo 1933.
Un tuffo nel passato. Sardara 1880
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