Il 6 maggio 1637 fu redatto il contratto per il rifacimento del tetto della chiesa di San Gregorio.
Il contratto fu firmato davanti al Notaio Diego Cara, dai procuratori della chiesa Michele Uqueddu, Giovanni Antonio Montixi e Michele Manca ed il falegname Mastro Antonio Cruccas tutti di Sardara, con l’approvazione del Rettore Bartolomeo Foxi e del Sindaco del paese Sirbesto Foxi, e dai testimoni Giovanni Pedde pastore e Lorenzo Serrenti argentiere.
Il contratto, scritto in spagnolo, stabiliva che il falegname Cruccas lavorasse con la dovuta perfezione utilizzando ‘Bigas e taulas e cavaills armats e serraditos’ e mettendo a disposizione le tegole necessarie alla copertura del tetto, i procuratori si impegnavano a retribuire un adeguato numero di manovali. La paga dovuta a Mastro Cruccas per il suo lavoro era di lire 165 in moneta cagliaritana.
Angelo Mascia
UN TUFFO NEL PASSATO. Sardara. AD 6 maggio 1637. Contratto per il rifacimento del tetto della chiesa di San Gregorio
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