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04
Sun, Dec

Iglesias. Incontro in Biblioteca con Giacomo Mameli. “Le ragazze sono partite”, un libro per raccontare l’emigrazione di tante giovani donne

S.I. Oggi
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Giacomo Mameli, giornalista e docente, prosegue nel racconto dell’incontro-scontro tra la società tradizionale sarda e la modernità. Venerdì 12 febbraio, nella Biblioteca Comunale di Iglesias, Mameli ha presentato “Le ragazze sono partite”, pubblicato a cura della casa editrice CUEC.
Dopo “La ghianda è una ciliegia” nel quale raccontava la vita a Perdasdefogu, “Foghesu” in dialetto ogliastrino, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale, l’autore, in “Le ragazze sono partite”, racconta un mosaico di storie, legate all’emigrazione, per lavoro, di tante giovani sarde verso il continente, negli anni ‘50 e ‘60.
Emigrare verso le grandi città dell’Italia continentale, per molte ragazze sarde, ha rappresentato un cambiamento epocale ed un’occasione per affrancarsi dall’immobile vita di paese e dai legami familiari tradizionali. Specularmente a quanto accadeva a molti ragazzi con il servizio militare di leva, per tante ragazze, trovare un posto di lavoro, anche umile, ha rappresentato la prima occasione di un reddito autonomo, una forma di indipendenza sconosciuta durante la vita precedente.
Giacomo Mameli racconta in maniera efficace il passaggio da una società legata agli schemi del mondo agro-pastorale, ad una moderna ed aperta alla cultura, seminando tra le pagine del libro una serie di aneddoti, a volte tristi, altre allegri, ma tutti caratterizzati da una profonda umanità e da una grande vitalità.
Le ragazze di Perdasdefogu, di Mogoro e degli altri piccoli centri, una volta emigrate hanno modo di conoscere un mondo diverso, nel quale costruirsi una posizione con il lavoro. Emigrazione quindi non solo come evento negativo e traumatico, ma anche come occasione e opportunità, come passaggio indispensabile per evolversi verso una vita più appagante e più aperta nei confronti di un mondo che cambia. “I cambiamenti della storia non li fanno i grandi personaggi - ha detto Mameli - con i miei libri ho voluto colmare un vuoto, raccontare la storia con la voce delle persone comuni”.

Jacopo Casula

Sulcis Iglesiente Oggi