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07
Wed, Dec

Donigala Fenugheddu. La Chiesa sarda presenta gli investimenti nei beni culturali grazie all’8xmille

S.I. Oggi
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La Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Edilizia di Culto della Sardegna, rappresentata dal Vescovo delegato mons. Sebastiano Sanguinetti e dall’Incaricato Regionale don Francesco Tamponi, in una conferenza stampa tenuta presso il Centro di Spiritualità “Nostra Signora del Rimedio” a Donigala Fenugheddu (OR) lunedì 4 aprile 2016, a margine della consueta seduta di verifica e programmazione, ha comunicato il rapporto sulle attività a favore dei beni culturali della Chiesa e dei nuovi complessi parrocchiali poste in essere dalle dieci Diocesi Sarde nell’ultimo quinquennio.
Le risorse economiche rese disponibili, in Sardegna, dall’otto per mille alla Chiesa Cattolica per il settore dei beni culturali, ed erogate dall’Ufficio Nazionale BCE, sono state pari a un totale di 10.527.287,45 euro. I settori finanziati dalla CEI sono stati: impianti di sicurezza; archivi, biblioteche e musei; biblioteche ordini religiosi; restauro organi a canne. A queste voci si aggiunge quella del “restauro e consolidamento statico architettonico” che a fronte del cofinanziamento CEI, pari al cinquanta per cento, ha comportato il reperimento dell’altro cinquanta per cento, quale impegno di risorse in compartecipazione, che le dieci Diocesi sarde hanno recuperato attraverso differenti fonti di finanziamento. Questi fondi aggiuntivi equivalgono a 7.804.287,45 euro. In sintesi l’impegno complessivo nel settore dei beni culturali della chiesa in Sardegna è stato pari a un totale di 18.331.574,90 euro.
Non sono state attivate, per varie problematiche, le altre due voci di finanziamento dedicate a: “associazioni di volontariato” e “acquisto di beni immobili a scopo di salvaguardia”.
Un capitolo a parte, tuttora aperto e in questa sede non documentato, è quello della catalogazione dei beni culturali ecclesiastici mobili e immobili. Questo progetto, cofinanziato anch’esso dalla CEI, è articolato in una serie di attività in esecuzione nella maggior parte dei territori delle dieci Diocesi sarde, e sta implementando il più grande museo on-line, consultabile in rete nel sito “chiesacattolica.it” alla voce “BEWEB”.
In quest’ultimo quinquennio le diocesi sarde nel settore dei beni culturali hanno creato 1.876 posti di lavoro, pari a 339.750 giornate lavorative.
L’importanza del patrimonio storico-culturale e architettonico ecclesiastico, valutabile intorno all’ottanta per cento del patrimonio dei beni culturali nell’Isola, è sotto gli occhi di tutti. La Chiesa ha in questi anni impiegato risorse e volontà per la tutela e la valorizzazione di beni consegnatici dalla fede di generazioni di credenti e da trasmettere a chi verrà attraverso la piena coscienza delle comunità alle quali appartengono.
Il settore dell’Edilizia di Culto ha comportato un impegno di risorse composte al 75% da fondi erogati, attraverso l’otto per mille alla Chiesa Cattolica, direttamente dalla CEI, mediante il servizio svolto dall’Ufficio Nazionale EDC, e il restante 25% è stato recuperato dalle Diocesi, soprattutto attraverso il contributo degli enti locali o con appositi mutui bancari accesi dagli enti ecclesiastici interessati.
L’impegno economico per costruire i nuovi complessi parrocchiali, o ristrutturarne altri, è stato di 47.089.329 euro. I posti di lavoro realizzati sono stati di 1.393 unità, pari a 877.590 giornate lavorative.
Dietro l’aridità dei numeri nel settore dell’edilizia di culto si celano grandi valori quali il recupero di aree urbane e ambientali degradate, la creazione di presidi, di servizi e di attività a favore della persona umana e dell’integrazione sociale. Questo è il bilancio consuntivo del lustro appena trascorso.
Le previsioni per il futuro si articolano, oltre all’attività ordinaria come quella svolta nel quinquennio passato, anche attraverso tre grandi progetti che la Consulta Regionale sta elaborando in una programmazione triennale e in stretto dialogo con la Regione Autonoma della Sardegna:
Il primo di questi progetti dal titolo: “Sardegna in cento chiese”, riguarda il recupero e il restauro di un centinaio di chiese e complessi di valenza storico-culturale. Questa programmazione unitaria prevede un cofinanziamento CEI di 10.500.000 euro, che andrebbe a supportare un impegno finanziario di pari entità. Il dialogo con la Regione ha la finalità di mandare a sistema queste risorse, nell’ambito dei fondi europei per lo sviluppo territoriale della Sardegna.
Il secondo progetto dal titolo: “Mille feste in un’isola di Santi” intende valorizzare la miriade di feste campestri dedicate al culto dei Santi, attraverso un riconoscimento formale attivato nelle Diocesi di riferimento. L’obiettivo consiste nel supportare con una serie di azioni di rete, e condivise dalla Regione, la tutela di questo imponente patrimonio di beni culturali immateriali, per qualificarli come autentici momenti di fede vissuta, d’identità culturale e occasione di promozione socio economica mediante la funzione d’importante richiamo turistico.
Il terzo progetto dal titolo: “Casa di Dio casa per l’uomo” individuerà dieci interventi nell’ambito di competenza dell’Edilizia di Culto. Mediante questo progetto ci si propone di creare dei centri per l’inclusione sociale e per il recupero urbano di aree degradate marcate da fenomeni di marginalità e di disagio. Le parrocchie potranno divenire in accordo con le amministrazioni locali e regionale luoghi educativi per l’integrazione e l’inclusione, di servizio socio-assistenziale, e punti di riferimento per le attività educative e di promozione umana.
Quest’ultima vuole essere in Sardegna la risposta concreta all’invito fatto da Papa Francesco a individuare un segno concreto e duraturo dell’Anno Giubilare della Misericordia, da istituire a favore delle situazioni disagiate in ogni Diocesi.
Questi tre progetti sono stati candidati, sotto l’unico titolo “Progetto Sardegna”, anche al bando della CEI per i Progetti Regionali Integrati, entro il primo aprile 2016, giorno di scadenza dei termini.
Alla seduta della Consulta Regionale è stato presente il Direttore Nazionale BCE e EDC don Valerio Pennasso, che ha illustrato dettagliatamente il bando nazionale PRI della CEI.

Francesco Tamponi

Sulcis Iglesiente Oggi