NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
07
Wed, Dec

L’intervista. Don Salvatore Benizzi risponde a Magdi Allam

S.I. Oggi
Aspetto
Condividi


L’incontro con Magdi Allam di sabato 9 aprile, durante il quale il giornalista ha presentato il suo ultimo libro “Islam, siamo in guerra”, ha acceso il dibattito su temi delicati come il dialogo interreligioso e l’accoglienza verso i migranti che giungono in Europa.
Don Salvatore Benizzi, parroco della Chiesa di Santa Lucia, ad Iglesias, e responsabile dell’Ufficio Diocesano per i problemi sociali e per il lavoro, che già era intervenuto durante l’incontro con Magdi Allam, ha concesso a “Sulcis Iglesiente Oggi” un’intervista nella quale spiega la sua posizione sui temi sollevati dal giornalista italo-egiziano.
Alla luce di quanto ha scritto Magdi Allam nel suo ultimo libro e detto durante la presentazione al Centro Culturale, ritiene che le posizioni del giornalista siano estremiste?
Le sue posizioni mi sembrano fondamentaliste sia per quanto riguarda l’Islam che per quanto riguarda il Cristianesimo. Infatti sottolinea i lati peggiori dell’Islam, come violenza e prevaricazione, e di fatto non è allineato nemmeno al Vangelo. Nelle sue posizioni c’è molta ideologia e poca fede. Ed inoltre, da quanto lui dichiara, dimostra poca conoscenza del Vangelo.
Allam critica nettamente il principio dell’accoglienza, uno dei temi principali del pensiero di Papa Francesco. Cosa ne pensa delle critiche che Magdi Allam rivolge al Pontefice?
L’accoglienza è un principio essenziale sia dell’Ebraismo che del Cattolicesimo. Il filo conduttore del pensiero biblico è proprio il concetto di accoglienza, da parte di Dio che accoglie l’uomo così come è e da parte dell’uomo che viene invitato ad accogliere la Parola. Nel Vangelo il prossimo non è solo chi ha un legame di sangue, come nella cultura ebraica, ma bisogna diventare prossimo di chi ha bisogno, come narrato nella parabola del Buon Samaritano. Tutto il mistero dell’incarnazione parte dal presupposto che Dio, anche Lui, si fa prossimo dell’umanità. Le critiche al Papa mi sembrano abbastanza presuntuose; al limite potrebbe dire che non la pensa come il Papa, ma dire che il Papa sbaglia è un errore. Soprattutto quando Allam esalta Putin come unico risolutore del problema, assume una posizione esclusivamente ideologica, che non ha nulla a che vedere con la religione.
Magdi Allam sostiene che non esiste un Islam moderato e che bisognerebbe limitare la costruzione di moschee e centri islamici. Cosa ne pensa?
Vi è un dato di fatto. Molti Imam delle comunità islamiche si sono “smarcati” rispetto a quanto predica e compie l’ISIS. Anche nella Bibbia, se ci fermassimo a leggere solo alcuni passaggi del Vecchio Testamento, troveremo episodi di violenza e sopraffazione; però la Bibbia si evolve, fino ad arrivare al Vangelo ed al suo messaggio d’amore, di pace e di giustizia.
Quale è la posizione della Chiesa e della sua dottrina sociale sul tema delle grandi ondate migratorie di questi ultimi anni?
Le grandi ondate migratorie sono un fenomeno storico che non si può liquidare con delle posizioni strettamente ideologiche e l’accoglienza per il cristiano è un dovere che prescinde da qualsiasi considerazione politica e sociale.
Quale responsabile dell’Ufficio Pastorale per i problemi sociali e per il lavoro, come valuta l’accoglienza e l’integrazione raggiunta dai migranti ospitati nel territorio della nostra Diocesi?
Nel nostro territorio la Caritas si occupa adeguatamente dell’accoglienza nel rispetto delle leggi attuali. Però il nostro territorio, vista la delicata situazione economica e lavorativa, non può offrire adeguate risorse per un’integrazione definitiva dei migranti. Comunque la nostra comunità assicura una accoglienza e una permanenza dignitosa in attesa che i rifugiati giungano alla meta che si erano prestabiliti.

Jacopo Casula

Sulcis Iglesiente Oggi