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04
Sun, Dec

Carloforte. Successo per la sagra del cascà e ”L’isola del gusto”

S.I. Oggi
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Tre giorni di colori e sapori, di musica e cultura, di festa e vacanza. Così in estrema sintesi è stato vissuto da residenti e turisti l’ultimo week-end unito alla festività del 25 aprile. La concomitanza di due manifestazioni, la consolidata “Sagra del cascà, il couscous carlofortino” giunta alla 15 edizione e “L’isola del gusto” al suo esordio, hanno richiamato a Carloforte tantissima gente. I due eventi gastronomici hanno fatto la felicità di tanti palati. Da una parte i turisti hanno potuto apprezzare il prelibato e tradizionale piatto tabarchino (per degustarlo si sono formate lunghissime file e il che la dice lunga sul successo della manifestazione) dall’altra, con “L’isola del gusto” i buongustai hanno potuto fare un tuffo nelle cucine del passato. Per tre giorni, a pranzo e a cena, in quattro rinomati ristoranti isolani sono stati serviti i piatti dell’antichità, dall’età punica fino al Medioevo, con tanto di spiegazioni da parte di chef esperti e qualificati. Certamente tante degustazioni, ma anche tanti momenti culturali di approfondimento e occasioni di svago. Sabato mattina, per restare in tema, si è tenuto un interessante convegno “La cucina mediterranea: dall’antichità al Medioevo” al quale ha fatto da moderatore, ai relatori provenienti da università italiane e straniere, Roberto Giacobbo conduttore della fortunata trasmissione Voyager. Ma un bel momento culturale si è avuto anche sabato pomeriggio quando presso la settecentesca Torre di San Vittorio è stato inaugurato il nuovo museo multimediale (e davvero ultramoderno) che il Comune ha realizzato con la collaborazione del Museo del Mare di Genova e delle Migrazioni di Genova. Anche per questa circostanza tanta gente con fila e ressa al botteghino, ininterrottamente per tre giorni il nuovo museo è stato preso quasi d’assalto. In questi giorni poi, per gli amanti della natura e del paesaggio sono state organizzate diverse escursioni di trekking (Calavinagra e Calafico) ma anche degli itinerari urbani alla scoperta del centro storico carlofortino. Infine, esibizioni di majorette e di scuole di ballo e come s’è detto, tanta musica che ha visto tra l’altro la partecipazione contemporanea di tre bande musicali, quelle di Carloforte, Calasetta e Portoscuso, un bell’esempio di aggregazione e collaborazione tra paesi vicini. Questi tre giorni sono stati un assaggio (positivo, nonostante la frescura del maestrale) per la prossima stagione estiva, che, stando così le cose, si presenta buona e fruttuosa.

Nicolo Capriata

Sulcis Iglesiente Oggi