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04
Sun, Dec

Iglesias. Assemblea dell’Associazione Sarda Trapianti. Il trapianto, una scelta di vita e di amore

S.I. Oggi
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Il 30 aprile, la sala riunioni dell’archivio storico di Iglesias, in via delle Carceri, ha ospitato l’assemblea generale dei soci dell’Associazione Sarda Trapianti. Obiettivo dell’incontro era fare il punto sulla situazione dei trapianti in Sardegna e sensibilizzare sul tema la popolazione. “Il trapianto è sempre una scelta di vita e di amore – ha spiegato il presidente dell’associazione, Giampiero Maccioni – che da un dolore porta gioia infinita. È una speranza, una seconda opportunità e una rinascita, nonché una delle più grosse conquiste della medicina moderna. Noi come associazione promuoviamo la sensibilizzazione a questo importante tema a tutti i livelli nel territorio, sia nelle scuole, dalle elementari fino alle superiori sia in altre comunità come ad esempio le caserme”.
Presente all’incontro anche il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, che ha salutato l’assemblea ricordando che “attraverso le azioni della Pastorale della salute è massimo l’impegno della Chiesa nei confronti dei malati e di chi deve ricorrere a delle cure e terapie, persone che vivono la loro realtà personale, ma anche familiare e sociale nel dolore. Questa è una cosa che ci riguarda perché ci interessa la persona. Quindi, dato che la malattia purtroppo fa parte della nostra realtà umana è importante che teniamo presente anche questo aspetto. Credo che tutte le Associazioni e gruppi di persone – ha concluso mons. Zedda – che si impegnano volontariamente per tenere presente questa realtà sono importantissime per la formazione di una cultura dell’impegno e dell’attenzione alle persone che vivono la malattia”.
L’ospedale di riferimento per i trapianti nell’isola rimane sicuramente il Brotzu di Cagliari, dove i numeri per il primo trimestre del 2016 sono incoraggianti: sono stati effettuati 12 trapianti di rene doppio, 1 di cuore, 12 di fegato e 42 di cornea, attività che l’azienda ospedaliera offre da maggio 2015.
“Un trapianto significa tante cose: due pazienti e due famiglie coinvolte e una macchina complessa che si attiva per portare a termine il lavoro. Molti sono coloro i quali lavorano dietro le quinte: medici, infermieri ma anche autisti, e si può dire che viene coinvolto tutto l’ospedale in quanto un trapianto non è un’attività programmabile e si sovrappone alle attività ordinarie” ha spiegato la dott.ssa Graziella Pintus, commissario del Brotzu.
Al termine dell’assemblea, alla quale ha partecipato anche la dott.ssa Maria Rosaria Piras, direttrice del Coordinamento trapianti di fegato del Brotzu, e il dott. Antonio Onnis, commissario dell’Asl 7, è stato proiettato un video commentato dal dott. Giancarlo Pau, membro dell’èquipe chirurgica di Urologia del Brotzu, nel quale è stato mostrato ai partecipanti un trapianto di rene effettuato attraverso l’uso dell’innovativo robot DaVinci. Numerose anche le varie associazioni sarde che hanno portato il loro saluto e la loro testimonianza a quanti convenuti a Iglesias.

Francesca Figus

Sulcis Iglesiente Oggi