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04
Sun, Dec

Iglesias.Monumenti Aperti, Alla scoperta delle chiese storiche della città

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L’Ufficio dei Beni Culturali della Diocesi, in occasione della manifestazione Monumenti Aperti che si è svolta ad Iglesias lo scorso 21 e 22 maggio 2016, ha offerto un servizio di visite guidate all’interno delle chiese storiche cittadine grazie al coinvolgimento di alcuni studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Minerario “Giorgio Asproni” – ITCG “Enrico Fermi” e dell’Istituto Magistrale Statale “Carlo Baudi di Vesme”.  L’obiettivo era valorizzare il patrimonio culturale ecclesiastico della città, ma soprattutto coinvolgere gli allievi delle scuole in un percorso formativo che li rendesse capaci di guidare i visitatori all’interno degli edifici di culto, fornendo loro informazioni non solamente di carattere storico ed artistico, ma anche liturgico e iconografico.

I ventiquattro studenti individuati dagli istituti, a seguito di una convenzione stipulata tra la scuola di appartenenza e l’Ufficio diocesano, hanno avuto modo di maturare un’importante esperienza nell’ambito del programma Alternanza Scuola Lavoro promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che agisce con grande valenza orientativa e formativa quale mezzo di contrasto alla dispersione scolastica. L’ufficio dell’Archivio Storico Diocesano di Iglesias, responsabile del coordinamento delle attività, in accordo con gli istituti superiori, ha pianificato e realizzato un programma didattico propedeutico alle visite guidate costituito da una serie di incontri formativi sulla storia dell’arte in Sardegna, sugli aspetti storico artistici e architettonici delle chiese cittadine e sui segni, simboli e significati liturgici in esse contenuti. Le lezioni sono state curate da Mons. Carlo Cani e dal Prof. Gianni Murtas. Inoltre, avvalendosi del supporto dei volontari dell‘Associazione ItinerArtis, nata con l’intento di agire in armonia con gli orientamenti della CEI e operare in collaborazione con l’Ufficio dei Beni Culturali diocesano nella valorizzazione del patrimonio locale, gli studenti sono stati accompagnati a scoprire le specificità di ogni chiesa storica della città.

Trenta il numero totale dei volontari impegnati nelle visite guidate dedicate alle otto chiese aperte al pubblico: Cattedrale di santa Chiara, Purissima, san Francesco, Madonna delle Grazie, san Giuseppe, san Domenico, B.V. di Valverde e sant’Antonio Abate. Quasi duemila i visitatori provenienti da diversi luoghi della Sardegna e dell’Italia. Rilevante anche la presenza di turisti stranieri che hanno avuto modo di beneficiare di visite guidate in lingua inglese e in spagnolo. Numerosi gli apprezzamenti e i ringraziamenti ricevuti per il servizio offerto. Ma il risultato più soddisfacente è stato senza dubbio vedere l’impegno profuso e l’entusiasmo di tutti i volontari che hanno contribuito ad offrire un servizio a tutta la comunità e per il bene comune. È stata per ciascuno una grande occasione di crescita civile e culturale e gli sforzi fatti sono stati premiati dalla soddisfazione di tutti i visitatori.
Tutto questo è stato possibile anche per merito della collaborazione e della disponibilità dei rettori e dei parroci delle chiese interessate che hanno accolto i volontari e permesso loro di svolgere il servizio. Un particolare ringraziamento va quindi riservato al Can. Silvano Cani, Can. Francesco Pau, Padre Maurilio Atzei e Fra Maurizio Massimiliano Gaviano. Grazie al Prof. Giuseppe Attanasio e alle Prof.sse Rosalba Meloni e Valentina Onnis per essere stati presenti accanto ai loro alunni lungo tutto il percorso. Grazie ai volontari di ItinerArtis: Carla Cuccu, Giorgia Defraia, Veronica Dessì, Valeria Mele, Carla Nonnis, Danilo Rosas e Simona Figus per la disponibilità offerta e l’affidabilità dimostrata!

Occasioni quali Monumenti Aperti ci aiutano a riscoprire tracce e segni del passato. Per merito di tutti coloro che hanno partecipato nell’ambito della proposta dell’Ufficio dei Beni Culturali diocesano, quest’anno abbiamo soprattutto avuto modo di guardare alle chiese come preziose raccolte di simboli di cui sono intrise le loro mura e i loro arredi. Abbiamo ricordato che le chiese, prima di essere dei monumenti, svolgono la funzione di accogliere la comunità dei fedeli che riunita nel nome del Signore celebra i divini misteri.

Loredana Carrogu Presidente Associazione ItinerArtis

Sulcis Iglesiente Oggi