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09
Fri, Dec

Carloforte. Dal 1998 l’impegno per le tradizioni popolari. Il Gruppo Folclorico Carolino, custodi della memoria

S.I. Oggi
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Sono in tutto una trentina tra giovani e “vecchi” e da diversi lustri sono gli unici custodi del costume e del ballo tradizionale tabarchino. Sono i componenti del Gruppo Folclorico Carolino costituitosi, quasi spontaneamente, nel 1988 in occasione del 250° anniversario della fondazione di Carloforte. Da allora qualche elemento per il naturale evolversi del tempo e delle cose è cambiato, ma non è assolutamente cambiato lo spirito che aveva mosso i primi fondatori del gruppo. Anzi i principi che l’avevano animato sono stati rinvigoriti. Non solo perché il gruppo al tradizionale ballo tabarchino (nacque a Tabarca e divenne il ballo delle feste quando si trasferirono in San Pietro) ha aggiunto altri balli, tutti comunque appartenenti a momenti della vita e della storia isolana. Come la “Quadriglia” retaggio dell’occupazione francese (fine ‘700) che veniva eseguita per tutto l’Ottocento al termine delle veglie danzanti, o la “Tarantella” ricordo dell’immigrazione campana, soprattutto ponzese, avvenuta a partire dalla metà dell’800 e della relativa (allora, non facile) integrazione, e naturalmente la “Rundia” una sorta di girotondo eseguito durante il 17 gennaio, la festa tradizionale che annuncia l’arrivo del Carnevale. Ma l’associazione folcloristica ha anche innanzitutto il merito di aver “rispolverato” alcune feste tradizionali come quella del Comparatico di San Giovanni (notte del 23 giugno) che dalla loro costituzione viene ogni anno riorganizzata. Ed in secondo luogo per le iniziative altrettanto encomiabile che il gruppo ogni tanto intraprende per il mantenimento e la diffusione della tradizione etnografica isolano come insegnare il ballo ai bambini delle elementari e della scuola media. L’iscrizione poi alla FITP (Federazione italiana delle tradizioni popolari) ha consentito al gruppo di farsi conoscere e di far conoscere il costume e il ballo isolano in varie parti della penisola dove si sono recati in occasione di feste e raduni. Da 12 anni inoltre l’associazione allieta le serate dei carlofortini con delle commedie in tabarchino cha a livello cittadino hanno sempre riscosso successo e consensi. Gli autori sono due componenti storici dello stesso gruppo, Luigi Feola che ne è stato il primo presidente e Elisa Lalli che da sempre ne è la coreografa. L’ultima fatica (delle 13 finora scritte e rappresentate) dal titolo “Pensione e felicità” è andata in scena pochi mesi fa

Nicolo Capriata

Sulcis Iglesiente Oggi