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28
Wed, Jun

Iglesias. Nelle officine restaurate di Monteponi, un museo racconterà la storia di Quintino Sella

S.I. Oggi
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Grazie al lavoro dei volontari dell’associazione “Pozzo Sella” e dei ragazzi degli istituti professionali di Carbonia, Sant’Antioco e Iglesias, l’officina del Pozzo Sella, nella miniera di Monteponi, é al centro di un progetto di restauro, che la porterà a diventare un polo museale e ad ospitare una mostra permanente dedicata a Quintino Sella e alla storia del bacino minerario del Sulcis.
Sabato 28 maggio, in coincidenza con l’8a Giornata Nazionale delle Miniere, il progetto di musealizzazione è stato presentato al pubblico, che ha potuto visitare, durante la mattinata e durante il pomeriggio, i locali restaurati dell’officina del Pozzo Sella.
Dal mese di dicembre, grazie al contributo dell’Assessorato Regionale all’Industria, dell’IGEA ed al lavoro dei volontari e degli studenti dell’IPIA “Ferraris” di Iglesias e dell’IPIA “Loi” di Carbonia e Sant’Antioco, impegnati nel progetto di alternanza scuola-lavoro, la struttura che ospitava l’officina, in piena decadenza a causa del mancato utilizzo, è stata restaurata e messa in sicurezza.
“Il valore storico dell’edificio – secondo Giampiero Pinna, presidente dell’associazione “Pozzo Sella” – la rende la location ideale per allestire una mostra permanente dedicata alla storia delle miniere ed in particolare alla figura di Quintino Sella ed al suo legame con le attività estrattive del territorio del Sulcis”.
Malgrado gli interventi già realizzati, esistono ancora tante cose da fare, come recuperare i macchinari andati smarriti. In particolare i torni industriali e le incudini, che andrebbero a completare il percorso nel quale si  ricostruiscono le attività che venivano svolte nell’officina del Pozzo Sella. Durante l’incontro di presentazione del restauro e del progetto di musealizzazione, il sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo è intervenuto per sottolineare il valore della collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e le associazioni, una sinergia che può rappresentare un’occasione per la valorizzazione del territorio, anche in un’ottica di sviluppo economico e turistico. Michele Caria, commissario responsabile di IGEA, ha ribadito l’impegno dell’ente nei progetti di recupero e di bonifica dei siti estrattivi. IGEA si impegnerà, nei prossimi mesi, a dar vita ad un concorso di idee per favorire la nascita di analoghi progetti di riqualificazione dei siti di valore storico e culturale, un impegno aperto al contributo dei privati, degli enti locali e delle associazioni.
Portando il suo saluto, mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias, ha proposto una riflessione sull’importanza della memoria, un patrimonio di storie e di ricordi, che formano l’identità di un territorio e delle persone che lo abitano.
L’associazione “Pozzo Sella”, proseguirà nel recupero degli edifici e degli impianti, con altri interventi, come il restauro dell’orologio, che scandiva gli orari di lavoro. Interventi che verranno finanziati con la sottoscrizione del 5x1000 da parte dei privati, con l’accesso ai finanziamenti per le associazioni “no profit” da parte degli enti pubblici, e grazie a progetti nazionali come l’Art Bonus, il bonus del governo rivolto a incentivare gli interventi per il recupero dei siti di interesse storico e culturale.

Jacopo Casula

Sulcis Iglesiente Oggi