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09
Fri, Dec

Iglesias. Iniziativa all’Archivio Storico Comunale Una festa per il Breve di Villa di Chiesa

S.I. Oggi
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Mercoledì 8 giugno, Iglesias ha celebrato il suo famoso Breve di Villa di Chiesa. La data non è casuale, ma vuole anzi essere simbolica: ricorre infatti il 689° anniversario dalla data della ratificazione del Breve presso la corte dell’Infante Alfonso d’Aragona. Il Breve di Villa di Chiesa è il documento giuridico più antico della cittadina, riconosciuto nel 1978 come “di importanza notevole” dal Ministero per i beni culturali e ambientali. Composto da quattro libri, in esso sono raccolte tutte le norme che regolavano la vita di Villa Ecclesiae e attualmente è conservato presso l’Archivio storico comunale, luogo dove si è tenuto il convegno “Studi sul breve tra passato e futuro” che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti di spicco della cultura sarda.
Poco prima della conferenza, Piazza Municipio è stata lo scenario delle “scene” tratte dal Breve: un esperimento che ha visto la partecipazione delle associazioni Compagnia balestrieri Fontana e Comitato Quartiere Castello. Numerosi figuranti in abito medievale hanno sceneggiato e rappresentato alcune leggi, e i piccoli alunni dell’istituto comprensivo “Pietro Allori” hanno assistito a questa lezione di storia interattiva. “In passato il Breve fu già celebrato con la rassegna Giugno in breve. Oggi vogliamo omaggiarlo con questa festa che unisce il passato e il futuro e che fa il punto sugli studi condotti sul documento” ha spiegato l’archivista Daniela Aretino, che ha moderato la conferenza insieme alla collega Giorgia Marcia. Presente anche il Sindaco Emilio Gariazzo, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, e l’Assessore alla Cultura Simone Franceschi, visibilmente soddisfatto per l’affluenza di pubblico e il successo della manifestazione. A introdurre i relatori è stata Sabrina Mingarelli, Soprintendente Archivistico per la Sardegna, che ha preso in mano il testimone di un lavoro condotto dai suoi precedenti colleghi e ha assicurato il pieno e continuo sostegno al progetto iglesiente di investire sui propri beni documentari: “un documento come il Breve è un’eccellenza assoluta e un elemento fondante che ci fa sentire ancora di più comunità”.
Il convegno è poi entrato nel vivo con gli interventi degli studiosi presenti: Celestina Sanna che ha parlato della figura della donna nel Breve, illustrando i capitoli nei quali ci fosse esplicito riferimento al sesso femminile. In Villa Ecclesiae, quasi 700 anni fa, una donna poteva effettuare atti di vendita senza la presenza di un uomo al suo fianco, e tra i mestieri principalmente svolti dalle lavoratrici iglesienti c’erano le professioni più svariate: albergatrici, venditrici di vino, lavandaie e macinatrici di grano. La dottoressa Sara Ravani ha illustrato il suo lavoro intitolato “Il breve di Villa di Chiesa”, nel quale ha condotto una fine analisi filologica e linguistica. Bianca Fadda, docente dell’Università di Cagliari, insieme a Roberto Poletti, hanno invece effettuato una profonda analisi dei personaggi coinvolti nell’attività legislativa della città all’epoca del Breve.
La festa, come ogni celebrazione richiede, si è conclusa con un momento conviviale e un buffet preparato dagli alunni della IV del corso serale dell’Istituto Alberghiero “G. Ferraris”.

Francesca Figus

Sulcis Iglesiente Oggi