NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
02
Fri, Dec

Iglesias. Cresce la famiglia dei Frati Minori Cappuccini

S.I. Oggi
Aspetto
Condividi

I Frati Minori Cappuccini della provincia della Sardegna e della Corsica hanno festeggiato sabato 16 luglio, nella Parrocchia di N. S. di Valverde ad Iglesias, l’ordinazione diaconale di fra Danilo Pischedda da Mores, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias. Alla solenne concelebrazione, presieduta dal vescovo, hanno partecipato la Comunità dei Cappuccini di Iglesias, moltissimi frati e postulanti, convenuti da tutta la Sardegna e dalla Corsica, alcuni rappresentanti del clero locale, il Ministro Provinciale Padre Giovanni Atzori e il parroco di Mores don Salvatore Mangatia. Erano inoltre presenti le autorità civili, il sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo, il sindaco di Mores Peppino Ibba assieme all’assessore Barbara Cherchi e il consigliere comunale Fabrizio Uras, insieme naturalmente alla madre, i parenti, gli amici di fra Danilo, nonché un gruppo proveniente da Cagliari e da Laconi, dove il neo-diacono ha trascorso alcuni anni della sua formazione religiosa.
Il Coro Francescano di Iglesias, fondato nel 2008 da P. Emilio Maccioni, ha funto da cornice suggestiva alla cerimonia. “È chiesto di accogliere i doni di Dio in questo momento solenne che stiamo per celebrare - è stato l’invito di mons. Zedda - e ogni dono del Signore è per la crescita di tutto il suo popolo”. Il vescovo, rifacendosi al Vangelo di Luca, dove è narrata l’ospitalità riservata a Cristo da parte di Marta e Maria nella loro casa, ha messo in risalto il concetto di vera accoglienza: la prima donna si agita per servirlo nel migliore dei modi mentre la seconda si siede ad ascoltarlo e, in questo atteggiamento, sta l’autentica accoglienza che consiste nel ricevere il dono della Parola di Dio. “Più che il fare conta l’essere - commenta al riguardo mons. Zedda - e compito del diacono è quello di servire il Signore e i fratelli conformando, la propria vita, all’insegnamento di Cristo: non basta l’attivismo se non ci mettiamo disposti all’Ascolto. Il termine diacono significa Servo, pronto a collaborare con l’Ordine Sacerdotale, a servizio del popolo di Dio, rendendo concreta la vita comunitaria. Essere scelti da Cristo è una Grazia perché, come sta scritto sul Vangelo Non voi avete scelto me ma io ho scelto voi e Dio ci ha scelto e accolto, per essere Suoi figli nel sacramento del Battesimo. Fra Danilo ha avuto la Grazia di percorrere un certo cammino e, ora, la Chiesa lo sceglie per l’Ordine del Diaconato. Maria, che il 16 luglio viene venerata con il titolo di B. V. del Carmelo, lo protegga nel suo Ministero”. Oltre che significativo, è stato emozionante il momento dell’Ordinazione con la Vestizione e il dono del Vangelo, per mano del vescovo: l’abbraccio dei confratelli, uno scrosciante applauso e, successivamente, un omaggio scritto e letto in logudorese, da una sua compaesana, hanno immortalato, nel cuore dei presenti, questo momento solenne per la Chiesa tutta. “Danilo sia, per voi, una consolazione data da Dio - sono state le parole pronunciate dal Ministro Provinciale alla conclusione della S. Messa - e chiediamo al Signore il dono delle vocazioni”.
Il neo-diacono, festeggiato subito dopo nel piazzale affianco alla Parrocchia, è nato a Sassari nel 1974, la sua formazione teologica è avvenuta a Cagliari e svolgerà il suo servizio di diaconato nella Parrocchia della B.V. di Valverde.

Mariangela Muntoni

Sulcis Iglesiente Oggi