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Sardegna e Giappone unite dal filo della solidarietà

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Sardegna e Giappone unite dal filo della solidarietà: dal 23 luglio al 19 agosto, infatti, il Centro Polifunzionale “Sinergie” sito in via Firenze a Domusnovas e gestito dalla Società Cooperativa Sociale a r.l. “Grigio Azzurra”, ha ospitato 16 bambini giapponesi provenienti da Fukushima, città che nel 2011 è stata colpita dalla catastrofe naturale che ha provocato il noto disastro nucleare. L’iniziativa, arrivata al quinto anno, è stata lanciata dalla onlus Orto dei Sogni, un’associazione no-profit creata interamente da volontari, sia cittadini giapponesi residenti in Italia sia italiani amanti del Giappone. “L’associazione è nata quando noi giapponesi in Italia ci siamo chiesti cosa potessimo fare per i bambini di Fukushima – racconta Morimi Kabayashi, socia fondatrice e consulente su Gastronomia Italiana per il mercato giapponese e presidente di Casa Morimi Inc – e dall’estate 2012 ha preso il via il progetto delle vacanze in Sardegna, precisamente a Marrubiu, dove siamo stati ospiti per i primi quattro anni”. Il programma prevede un mese di soggiorno in Italia, durante il quale i bambini possono vivere e giocare liberi dalle preoccupazioni relative alle radiazioni, effettuare un importante scambio culturale e sottoporsi a controlli medici. I 16 bambini, di età compresa fra gli 8 e i 12 anni, durante la loro permanenza a Domusnovas hanno vissuto un mese ricco di esperienze: laboratori di educazione alimentare, sport, visite ad associazioni e cooperative locali e naturalmente tanto mare. “Al loro arrivo i bambini sono “grigi” e abbastanza intimoriti da questa nuova esperienza – continua Morimi Kabayashi – ma col passare del tempo si ambientano benissimo e apprezzano l’accoglienza calorosa e lo stile di vita italiano”. Insieme ai bambini erano presenti anche 18 volontari, tra persone del posto e studenti della Facoltà di Lingue dell’Università Ca’ Foscari. Tra questi, Giulia Cavicchioli, dottoranda in antropologia: “È un’esperienza bellissima che arricchisce e regala emozioni uniche”. Nello staff erano presenti anche due cuoche, la giapponese Tomoko Fujita e l’iglesiente Ornella Massa: la via dell’integrazione passa anche dal gusto e dai sapori e i bambini sono stati entusiasti di assaggiare piatti locali come su mustazzeddu o i culurgiones. L’esperienza è giunta alla conclusione nel migliore dei modi, con l’arigato party, una festa alla quale sono stati invitati tutti i sostenitori locali: i bambini si sono esibiti in canti giapponesi e italiani, in dimostrazioni di zumba, giochi tipici nipponici e hanno offerto ai presenti un ricco buffet preparato con le loro mani e nel quale il sushi è stato il piatto principe. “Vogliamo ringraziare il comune di Domusnovas per la squisita accoglienza – conclude la Kabayashi – la Cooperativa Grigio Azzurra e la fondazione Domus de Luna di Cagliari senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile. È doveroso ringraziare anche tutti gli sponsor e i volontari che in questi 5 anni ci hanno permesso di far vivere questa magnifica esperienza a ben 52 bambini”. Per chiunque volesse maggiori informazioni è disponibile una pagina web raggiungibile all’indirizzo www.ortodeisogni.org.
Francesca Figus

Sulcis Iglesiente Oggi