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09
Fri, Dec

Fluminimaggiore. Festa dei Popoli a Sant’Angelo. Musica e solidarietà per abbattere i pregiudizi

S.I. Oggi
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Erano in tanti nel borgo montano di Sant’Angelo, per festeggiare la prima edizione della Festa dei Popoli. Uomini, donne e bambini, giovani e meno giovani, che all’insegna della pace, del rispetto e della solidarietà, si sono voluti unire tutti assieme e passare una giornata di festa, grazie all’organizzazione dell’amministrazione comunale di Fluminimaggiore e dell’associazione di volontariato Odv Muntangia. Come da programma, la musica del gruppo Misto di Zaman di Momar Gaye, è iniziata puntuale alle 19, sul palco allestito nel piazzale accanto al vecchio caseificio, ai piedi della piccola collina dove è ubicata la chiesetta settecentesca dedicata all’Angelo Custode. Attorno al palco si è subito radunato il pubblico, costituito prevalentemente dagli ospiti dell’adiacente centro migranti (allestito di recente all’interno dell’Antas Hotel) e da tante persone arrivate da Flumini. Ma anche dalla vicina Iglesias e dal resto del territorio. Oltre al repertorio del gruppo musicale etnico, anche alcune esibizioni degli ospiti nel centro migranti che, accompagnati dalle note scandite dalla chitarra dell’animatore Emiliano Vargiu, hanno proposto un repertorio studiato appositamente per l’occasione e che ha determinato il caloroso applauso del numeroso pubblico presente. “Abbiamo voluto questa festa – ha spiegato il sindaco di Fluminimaggiore Ferdinando Pellegrini – per far capire a tutti, che si può convivere tra etnie diverse, con il rispetto reciproco e sempre pensando a chi, purtroppo, sta soffrendo nel proprio paese di origine a causa delle guerre in corso. Un pensiero però, è doveroso rivolgerlo anche alla popolazione sarda, che purtroppo sta attraversando un momento particolare a causa della mancanza di lavoro e alle conseguenti difficoltà. Voglio quindi rivolgermi alle istituzioni, affinché provvedano a risolvere in tal senso tutti questi problemi e ridiano un poco di serenità a tutti quanti. Ringrazio tutti coloro, che hanno, con il loro contributo reso possibile questa iniziativa e chi si è voluto unire a noi in questa giornata di festa”. Assieme agli amministratori comunali del centro ex minerario, c’era anche il parroco di Fluminimaggiore don Vittorio Scibilia. “Sono stato invitato dagli organizzatori – ha detto don Scibilia – per partecipare a questo appuntamento di solidarietà e amicizia, ma anche di pace. E stasera ho potuto constatare che attraverso la conoscenza, si possono abbattere i pregiudizi e ci si può integrare facilmente. Il prossimo 2 ottobre, in occasione della giornata dedicata agli angeli custodi, celebreremo qui a Sant’Angelo la messa delle 10. Sarà l’occasione per invitare i numerosi cristiani presenti all’interno del centro migranti e passare un’altra giornata, assieme alla comunità fluminese e a quella di Sant’Angelo”. La festa è andata avanti con la degustazione dei piatti tipici della cucina africana e araba, nella grande tavolata, che è stata apparecchiata all’interno del vecchio caseificio della società Santa Vittoria e si è conclusa prima della mezza notte, con un affettuoso saluto fra tutti i partecipanti. “Devo ringraziare il comune di Fluminimaggiore – ha detto Giuseppe Podda, presidente della Odv Muntangia – per avermi dato la possibilità di organizzare questo importante evento. Così come voglio ringraziare tutti i ragazzi del centro migranti, che mi hanno dato una grande mano di aiuto nella logistica e con i preparativi. Speriamo, tutti assieme, di rivederci anche il prossimo anno”.

Federico Matta

Sulcis Iglesiente Oggi