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06
Tue, Dec

Iglesias. Arciconfraternita del Santo Monte. Emozionante pellegrinaggio a Roma

S.I. Oggi
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“Una emozione unica, ed una occasione irrepetibile di incontro e di condivisione, che rappresenta un importante riconoscimento per l’attività dell’Arciconfraternita, nei 400 anni dalla sua elevazione”. Vi è grande gioia e grande soddisfazione nelle parole di Giacomo Orrù, Conservatore dell’Arciconfraternita della Vergine della Pietà del Santo Monte di Iglesias, dopo l’udienza privata avuta con Papa Francesco mercoledì 14 settembre.
Un viaggio che, per i confratelli, è stato un vero e proprio pellegrinaggio, una occasione non solo per vedere il Santo Padre, ma anche per far conoscere le attività dell’Arciconfraternita, che da 400 anni è impegnata nell’assistenza alle persone in stato di bisogno, sia materiale che spirituale.
Il pellegrinaggio a Roma è stato uno dei momenti principali degli appuntamenti per i 400 anni del sodalizio iglesiente, appuntamenti che hanno preso il via con i riti della Settimana Santa e si concluderanno il prossimo 16 novembre, data canonica dell’elevazione ad arciconfraternita.
Il progetto del pellegrinaggio a Roma e dell’udienza privata con il Santo Padre è nato nell’ottobre 2015, una lunga preparazione durata un anno, per una iniziativa che si è concretizzata anche grazie all’intervento di Monsignor Carlo Cani, che si è occupato del lato burocratico del viaggio. “L’obiettivo per la ricorrenza dei 400 anni – secondo il Conservatore – era quello di incontrare personalmente il Santo Padre e dare un senso ed un significato profondo ad un traguardo così importante”.
L’esperienza romana è iniziata martedì 13 con le incombenze burocratiche, per poi proseguire il mercoledì con l’arrivo in Piazza San Pietro e l’udienza privata. Dieci confratelli hanno avuto posti riservati insieme alle altre delegazioni invitate, mentre il Conservatore Giacomo Orrù ed il confratello anziano Luigi Angioy hanno potuto incontrare personalmente il Pontefice.
“Già prima della tradizionale catechesi del mercoledì, durante l’enunciazione dei gruppi invitati all’udienza, sentire il nome dell’Arciconfraternita è stata un’emozione fortissima – ha detto Luigi Angioy – una gioia che ripaga di tutto l’impegno e dei tanti sacrifici di tutti i giorni”.
Al termine dell’udienza c’è stato l’incontro diretto e personale, un momento indimenticabile da un punto di vista emotivo e spirituale per i due membri della delegazione, che hanno potuto stringere le mani di Papa Francesco e parlargli. L’Arciconfraternita del Santo Monte ha regalato al Pontefice due libri, uno sulla storia della Chiesa di San Michele e sui riti della Settimana Santa ad Iglesias, ed uno sull’impegno dell’Arciconfraternita nell’assistenza agli infermi, oltre ad una piccola riproduzione in ceramica dell’abito indossato dai confratelli.
Giovedì 15, al rientro ad Iglesias, i confratelli si sono riuniti nella Chiesa di San Michele per la ricorrenza della Beata Vergine addolorata, protettrice dell’Arciconfraternita.
Prossimo obiettivo sarà l’emissione di una pergamena commemorativa dell’incontro col Santo Padre, poiché, secondo Giacomo Orrù, “eventi di questa portata sono uno sprone ed uno stimolo per proseguire sulla strada dell’assistenza verso tutte le persone in difficoltà”.

Jacopo Casula

Sulcis Iglesiente Oggi