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Poste. WiFi gratuito e facile anche ad "Iglesias Centro", Sassari, in via Alghero e Tempio Pausania

Attualità Regionale
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Navigare in internet, dialogare sui social network o lavorare in attesa del proprio turno allo sportello, da oggi è possibile negli uffici postali di Sassari 3, in via Alghero, Tempio Pausania, in Lago De Gasperi, e Iglesias centro, in corso Colombo.

Per connettersi a Internet dall’Ufficio Postale basta registrarsi comunicando il proprio numero di telefono mobile al quale verrà inviato un messaggio con le credenziali per l’accesso al WiFi. A quel punto, attraverso i propri smartphone, tablet o pc sarà possibile navigare in internet o dialogare sui social network.

L’azienda prosegue nel processo di digitalizzazione e modernizzazione del Paese previsto dal Piano Strategico ‘Poste 2020’ che, con investimenti per oltre 3 miliardi di euro, punta a fare di Poste Italiane l’azienda leader del processo di cambiamento e di avanzamento economico e sociale del Paese, permettendo a tutti, con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione, di cogliere le opportunità di sviluppo offerte dal digitale allo scopo di rendere migliore la vita delle persone e facilitare i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione.
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Dopo un periodo di silenzio il comitato “S’Arriaxiu” di Sant’Antioco riprende la protesta contro l’intervento per la realizzazione di un faraonico e controverso canale di contenimento delle acque del fiumiciattolo omonimo.
A riaccendere gli animi, i 129 provvedimenti di esproprio dei terreni accanto al rio notificati dal Comune nei mesi passati in seguito a un lungo momento di pausa dei
lavori.
Si ritorna così a fare il punto su alcuni aspetti della vicenda. Il progetto venne finanziato dalla Regione con oltre un milione e mezzo di euro (più un altro milione per il “Rio Maladroxia” che compare nelle immagini), nel 2005 il Comune affidò la progettazione all’ingegnere Nazzareno
Vacca e qualche tempo i lavori iniziarono. Il Comitato già nel 2009 mise in luce come il progettista dei canali «fosse anche uno tra gli incaricati dalla Regione per la stesura del Piano di assetto idrogeologico che individua a Sant’Antioco zone di rischio altissimo». Intanto il sito “Sardegna
Agricoltura” inserisce l’isola nella zona a rischio desertificazione e che i dati delle piogge ufficiali collocano la località antiochense di “Capo Sperone” seconda nella lista dei luoghi più secchi della Sardegna.

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