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Locci (FI) Criminalità giovanile e su ciò che la Regione potrebbe fare per contrastare il fenomeno.

Attualità Regionale
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Considerata l’escalation di fatti di cronaca degli ultimi giorni (si vedano, tra i tanti, il caso della “Baby gang” a Iglesias, degli arresti di due giovanissimi per spaccio di sostanze stupefacenti tra i minori a Sant’Antioco e, ancora, della studente quindicenne fermata a Iglesias dai Carabinieri dopo l’acquisto di marijuana), sarebbe il caso che la Regione si sforzasse di mettere in campo una serie di iniziative volte al contenimento del fenomeno della criminalità minorile, cercando di coinvolgere il più possibile la scuola, istituzione irrinunciabile e determinante nell’educazione dei giovani.

Così è del resto delineato nella Finanziaria regionale 2015 (Articolo 34, Istituzione del fondo per la legalità) con la quale la Regione si impegna a sostenere “iniziative finalizzate alla formazione e all’aggiornamento dei docenti e degli altri operatori di istruzione e formazione e al coinvolgimento degli studenti di ogni ordine e grado” per contribuire al raggiungimento di diversi obiettivi, tra i quali “interventi per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria delle situazione di devianza, anche attraverso l’accordo con l’autorità giudiziaria minorile”. E ancora: “la creazione di strumenti per far emergere le situazioni di illegalità eventualmente presenti negli istituti scolastici”. Insomma svariate attività che hanno come obiettivo prioritario la prevenzione di fatti incresciosi.

Ebbene, l’articolo 34 della Finanziaria regionale è per ora lettera morta. Niente è stato realizzato, nonostante i buoni propositi. È il momento che l’Assessorato regionale all’Istruzione si degni di attuare la legge, creando gli strumenti per lottare contro un fenomeno che rischia di degenerare. Non possiamo lasciare alle forze dell’ordine, che già svolgono un lavoro egregio nel contrasto della criminalità tra giovani e giovanissimi con le pochissime risorse a disposizione, anche il compito di fare, da sole, attività di prevenzione. La politica ha il dovere di assumersi le sue responsabilità.

Ignazio Locci
Consigliere regionale Forza Italia Sardegna

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