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Tempio. Seconda giornata del convegno su Informazione e Tutela dell'Ambiente organizzato dall'Ucsi e dall'Unaga in corso di svolgimento in Gallura.

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"La strada obbligata per il futuro è quella di un'economia integrale, cioè di un'economia ambientale, economica e sociale, di un'economia culturale, un'ecologia della vita quotidiana che salvaguardi il bene comune e la giustizia tra le generazioni". Lo ha detto il Vescovo di Tempio-Ampurias Monsignor Sebastiano Sanguinetti intervenendo al convegno su Informazione e Tutela dell’Ambiente organizzato dall’Ucsi e dall'Unaga in collaborazione con la Fondazione Banco di Sardegna a due anni dall’alluvione del 2013.

Durante il convegno - che si è trasferito nell’Istituto Euromediterraneo dove è stato inaugurato l’anno accademico 2015-2016 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Diocesi di Tempio Ampurias - è stata più volte citata l'Enciclica Laudato Si con cui Papa Francesco ha lanciato a tutti, cristiani e non, l'appello ad unire le forze per farsi carico e tutelare la casa comune che ci è stata affidata.
"Non è solo un auspicio ma un'impegno - ha detto monsignor Sanguinetti citando Papa Bergoglio -: è una responsabilità cui non è possibile derogare. Cioè un modo più ampio di intendere l'ecologia, non parziale né miope, ma direi a 360 gradi. Un'ecologia integrale sarà possibile se si allargherà il dialogo e una fattiva collaborazione che coinvolgano i singoli cittadini le politiche nazionali e internazionali. Abbiamo bisogno - ha detto o citando le parole del Papa - di un confronto che ci unisca tutti perché la sfida ambientale che viviamo, le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti".

Dopo saluti del presidente dell’Istituto Euromediterraneo don Raimondo Satta, il sindaco di Tempio Andrea Biancareddu, ricordando i tragici eventi dell'alluvione del 2013 e dell'incendio di Curraggia del 1983, ha sottolineato quanto il territorio gallurese abbia a cuore le tematiche dell'ambiente e del corretto uso del suolo.

Il vice presidente emerito della Corte costituzionale Paolo Maddalena ha poi tenuto una lectio magistralis sui riflessi giuridici dell’Enciclica Laudato sì. Un documento che - ha spiegato - rappresenta un dono della Provvidenza nel momento eccezionale vissuto in questo periodo.

"Il mondo sta cadendo in un abisso", ha detto Maddalena, spiegando che "oggi la finanza e il governo stanno portando l'Italia verso una recessione senza precedenti nonostante politici e mezzi di informazione dominanti ci vogliano far credere il contrario. Le questioni giuridiche poste dalla Laudato Si - ha aggiunto il vice presidente emerito della Consulta - hanno una valenza fortemente giuridica e attuale. Le posizioni neoliberiste stanno infatti strangolando le economie favorendo la grande finanza e svendendo i territori a scapito dei cittadini, ma la voce di Papa Francesco, invisa proprio dalla grande finanza, ci dice che abbiamo il dovere di riprendere i territori e tutelare la loro funzione sociale".

Dopo il racconto del 18 novembre 2013, Il giorno dell’ira, fatto dal giornalista della Nuova Sardegna Piergiorgio Pinna, è stato proiettato un filmato realizzato dai giornalisti Nicola Pinna e Paolo Mastino, due dei 25 cronisti che si sono riuniti nell'associazione #18undici, nata per ricordare i tragici avvenimenti del novembre 2013.

I lavori sono continuati con gli interventi di Paolo Fois, docente di Diritto Comunitario all’Università di Sassari.
In serata sono previsti gli interventi di Mimmo Vita, giornalista esperto di agricoltura e presidente dell’Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili) e una relazione sull’incuria, lo spopolamento e l’abbandono del territorio sardo tenuta dal professor Angelo Aru, docente di Scienza della Terra all’Università di Cagliari. Prima del question time conclusivo, è previsto il contributo del giornalista Massimo Lavena, in rappresentanza del gruppo Resemina che sta sperimentando in Sardegna l’uso della pianta del Vetiver per la messa in sicurezza, la tutela e la bonifica del territorio.

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