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Santadi. Successo per la 13° edizione di Pane e Olio in frantoio.

Attualità Locale
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Sabato e domenica migliaia di persone hanno visitato Santadi per la tredicesima edizione di " Pane e Olio in frantoio", la rassegna a carattere agroalimentare e gastronomico che mette in evidenza le peculiarità del territorio di Santadi. La piazza principale e le vie adiacenti hanno fatto da cornice ai 70 stand allestiti per la mostra-mercato dove artigiani e piccoli produttori hanno avuto l'opportunità di esporre le loro produzioni. Visibile la soddisfazione sul volto di Marco Loi, vicesindaco di Santadi, che ha ringraziato tutti i volontari e le associazioni culturali e sportive di Santadi che hanno contribuito all'organizzazione della manifestazione e in particolar modo il personale dell'amministrazione comunale. Inoltre il vice sindaco ha sottolineato la scelta dell'Amministrazione di aver selezionato soltanto artigiani e contadini locali o sardi in modo che tutti gli stand fossero in tema con la manifestazione. A fare da contorno alla mostra mercato diverse esibizioni musicali e la mostra fotografica "Maistus" di Nicola Pinna.
Tra i diversi eventi previsti a fare da contorno nelle due giornate ha avuto un notevole successo la "Grande Arrampicata" in mountain bike che si è svolta nelle montagne attorno al paese. Organizzata dall'associazione “Pedali Santadesi” ha visto la partecipazione di oltre 250 ciclo amatori. Numerosi visitatori anche nei musei cittadini e in tanti grazie al trenino turistico, messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale, si sono recati all'antico frantoio di Is Sollais accolti dai membri della ASD Atletica Santadi.
Oltre ai consueti laboratori di panificazione svolti al museo etnografico Sa Domu Antiga, hanno destato notevole interesse i laboratori di degustazione dell'olio extravergine svolti nell'aula consiliare da Domenico Usai e William Marras, tecnici dell'agenzia regionale Laore. I due esperti oltre alle tecniche per il riconoscimento dell'olio extravergine hanno discusso con alcuni piccoli produttori ed hobbisti alcuni aspetti legati alla coltivazione dell'ulivo, alla raccolta e alla molitura delle olive. In più hanno illustrato le caratteristiche principali della varietà prevalenti nel Basso Sulcis che è quella nota in zona come "oria sarda" o "Paschixedda". In realtà questa tipologia è diffusa in tutta la Sardegna, ma è conosciuta con denominazioni diversi a seconda della zona: nera di Villacidro, nera di Oliena, Oliva Terza, Ogliastrina. Si tratta di un ulivo piuttosto vigoroso, somigliante all'olivastro, quindi dotato di una buona resistenza alla siccità e ai parassiti come la mosca olearia. Garantisce una resa discreta e un olio di ottime qualità organolettiche. Inoltre è stato segnalata, dopo due anni di produzione estremamente bassa, dovute ad avversità climatiche e al normale ciclo delle piante, una netta ripresa per quanto riguarda la produzione e la resa. Infine è stato reso noto che in tutta la zona del Basso Sulcis sta aumentando il numero di uliveti impiantati che lentamente stanno cambiando l'aspetto della campagna.
La produzione e la commercializzazione di olio d'oliva e del vino era già conosciuta in tempi antichi nella zona e con tutta probabilità era uno dei pilastri portanti dell'economia dell'insediamento fenicio-punico di Pani-Loriga. Proprio su questo argomento si è svolto un interessante convegno nell'aula consiliare. Infatti Massimo Botto, ricercatore del CNR, ha illustrato i risultati di nuovi studi svolti su alcuni manufatti rinvenuti durante le ultime campagne di scavi. Diverse anfore e coppe venute alla luce all'interno di strutture che sembrano essere dei magazzini sono state sottoposte a sofisticate analisi chimiche. I risultati delle analisi dimostrano con certezza che l'olio d'oliva e il vino venivano prodotti, consumanti e commercializzati nel sito. Lo stesso insediamento per l'occasione è stato oggetto di un'apertura straordinaria che ha riscosso un notevole successo visto che oltre 200 appassionati di archeologia hanno seguito le tre visite guidate.
<<la produzione di olio, ma più in generale di prodotti agricoli, uniti ad eventi come questo – ha spiegato Elio Sundas, sindaco di Santadi- possono rappresentare un'opportunità importante, non solo per Santadi ma per tutto il territorio sulcitano, per uscire dalla crisi. Infatti – ha proseguito il sindaco– sempre più persone hanno ripreso a coltivare la terra. Si tratta. Ha concluso Elio Sundas- quasi un ritorno all'economia originaria del nostro territorio, così come stanno dimostrando gli archeologi >>.
Roberto Pinna

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