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Sant'Antioco. Rilancio (dimenticato) delle aree Palmas Cave a Sant'Antioco.

Attualità Locale
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Che fine hanno fatto i progetti di riqualificazione in chiave turistica delle aree ex Palmas Cave a Sant’Antioco? Nel lontano 2006 l’allora Governatore Renato Soru mise a bando, per più di una volta, la cessione, la valorizzazione e la trasformazione degli immobili della Palmas Cave, un’area complessiva di 270 ettari al cui interno è ricompresa una cava dismessa di ben 22 ettari. Contemporaneamente vennero promosse anche le gare a evidenza pubblica per la riqualificazione dei 14 ettari della Seamag (ex Sardamag). Come andò a finire è noto a tutti: bandi deserti per svariati motivi (superfluo sottolinearne le ragioni, ma è evidente che non erano sufficientemente capaci di attrarre potenziali investitori), e da allora nulla è stato fatto per ridare una chance di sviluppo a quelle aree e, dunque, all’isola e a tutto il territorio del Sulcis - Iglesiente.

Ma se per la distesa ex Sardamag si attende con pazienza smisurata l’avvio delle bonifiche necessarie a rendere appetibili i terreni, per la Palmas Cave nulla è in programma. Eppure si tratta di porzioni di terra certamente degradate ma di sicuro interesse paesaggistico, che meritano maggiore attenzione da parte della Regione e dell’Amministrazione comunale, che tuttavia non sembra interessata a rivendicare un qualsivoglia progetto di rilancio per quelle superfici, situate nel cuore di Sant’Antioco e visibili a quanti percorrono la provinciale che conduce alle spiagge.

Se l’obiettivo è imprimere una svolta in chiave turistica, allora non possiamo farci sfuggire l’occasione di cedere quelle zone, e questa volta a titolo definitivo: ettari che si affacciano sul mare e urbanisticamente dedicati allo sviluppo turistico. Gli amministratori locali devono creare le giuste sinergie con la Regione al fine di attrarre capitali privati, ora che sembra esserci un rinnovato interesse verso la Sardegna. Bisogna ospitare i rappresentanti dei grandi fondi finanziari con lo scopo di mostrare le nostre meraviglie.

I cittadini di Sant’Antioco sono pronti per queste nuove sfide. Se saremo abbastanza bravi e anche un pizzico fortunati, riusciremo a invertire i trend negativi sull’immigrazione giovanile e sulla disoccupazione. Ma è necessario mettersi al lavoro, e chi amministra Regione e Comune di Sant’Antioco deve al più presto prenderne atto.

Ignazio Locci Consigliere regionale Forza Italia Sardegna

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