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Sant'Antioco. A breve Abbanoa realizzerà il nuovo depuratore fognario cittadino.

Attualità Locale
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Sarà risolto a breve il lungo disagio legato al depuratore fognario cittadino.  Abbanoa in un comunicato, reso noto alcuni giorni fa, ha annunciato che saranno spesi oltre sei milioni e trecentomila euro di fondi Cipe per la realizzazione di un depuratore nuovo di zecca a Sant’Antioco. E' l'importo della gara bandita da Abbanoa, gestore unico del servizio idrico in Sardegna, per la realizzazione del nuovo impianto. Il nuovo impianto, che sorgerà a fianco al vecchio, sarà modulo a tre cioè avrà tutte le sezioni di trattamento necessarie alla completa depurazione, nel pieno rispetto delle normative vigenti: le acque depurate saranno riversate in mare con una condotta sottomarina che avrà il punto di scarico a largo della costa. Attualmente ubicato nella zona della spiaggia di is Pruinis, il vecchio depuratore, ha iniziato a dare problemi sin dal momento della sua entrata in funzione, Sotto dimensionato per una cittadini di oltre 1o mila abitanti il vecchio impianto cittadino di trattamento delle acque reflue entrava in tilt soprattutto in corrispondenza della stagione estiva in cui si registra un’impennata delle presenze. Quella del nuovo depuratore di Sant'Antioco ha una storia lunga e travagliata. Il nuovo impianto, di cui si è sempre chiesta la costruzione per superare le difficoltà ambientali del vecchio impianto, ha rischiato persino di non essere realizzato. Il finanziamento era stato richiesto indietro dalla Regione in quanto il Comune di Sant'Antioco, che ne osteggiava l'ubicazione, non aveva provveduto a realizzare progetto e all'appalto nei tempi prescritti di utilizzo del finanziamento. Il finanziamento che la Regione ha trasferito ad Abbanoa ha subito rallentamenti sempre per gli stessi motivi. In parole povere il Comune antiochense chiedeva che l'impianto attuale venisse chiuso definitivamente e gli scarichi fognari della cittadina trasferiti, per il trattamento di depurazione, in quello consortile in costruzione a San Giovanni Suergiu. Un'operazione che si è dimostrata in salita in quanto il finanziamento erogato non sarebbe stato sufficiente per realizzare una variante di tale portata e le difficoltà di modifica di quello in costruzione. Così tra un tira e molla, protrattosi al lungo, e la minaccia di Abbanoa di trasferire il finanziamento per la realizzazione di altri impianti il comune antiochense ha provveduto infine ad attuare le incombenze di sua pertinenza richieste dando in pratica il via libera alla gara di appalto che risolverà per sempre i problemi ambientali igienici e sanitari legati alla vecchia strutturavecchia struttura

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