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Calasetta. Si è svolto sabato il primo appuntamento degli otto seminari dedicati alla Famiglia.

Attualità Locale
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Si è svolto sabato pomeriggio presso il Centro Velico di Calasetta, il primo degli otto seminari a ingresso libero dedicati alla Famiglia. Incontri organizzati dall’associazione culturale AINA con il patrocinio del Comune di Calasetta e l’Assessorato alle Politiche Sociali.
L’associazione Aina nasce a Calasetta e “si occupa di sensibilizzare ai valori della condivisione sociale con l’obiettivo di contrastare l’individualismo e dedicare spazio alla collaborazione e alla condivisione”. Già nel nome del sodalizio “àina” che in tabarchino significa “sabbia” viene sottolineata la necessità di stare assieme per dare forma e costruire, in condivisione. Un granello in sé, per quanto fondamentale, non costituisce la sabbia, ma ugualmente senza il singolo granello la stessa non vi sarebbe. Scelta del nome non casuale, in quanto il termine “aìna”, nella lingua sarda contiene il concetto di strumento, arnese, oggetto indispensabile per la costruzione che, nello specifico trattasi di Valore.
AINA, parla della Famiglia, della sua storia, le sue conquiste, le tante difficoltà che essa incontra soprattutto in questo momento e riflette sui suoi cambiamenti.
L’incontro, presentato dal dott. Giancarlo Labate, si apre con i saluti istituzionali del sindaco Antonio Vigo e all’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Calasetta, sottolineando che, “Sulla Famiglia”, è una iniziativa realizzata con poche risorse finanziarie e retta dal volontariato e dall’associazionismo. Labate aggiunge che l’associazione Aina non è nuova a questo tipo di iniziative e nel corso degli anni ha organizzato diverse manifestazioni con lo scopo di sensibilizzare verso la Reciprocità, “s’agiudu torrau”, proponendo una “forma di sviluppo positivo che presupponga una crescita operata congiuntamente”.
Relatrice del primo appuntamento, la dottoressa Francesca Chimera, educatrice professionale e vice presidente dell’Ass. Cult. “Terra Firma” con l’intervento intitolato “La storia della famiglia e della sua evoluzione”. Excursus storico sull’oggetto del discorso, con diversi inserti video che propongono spunti riflessivi sul cambiamento avvenuto nel corso dei secoli, fino agli ultimi anni, dove è maggiore la diversificazione della struttura, non più solo nucleare della istituita Famiglia. Le argomentazioni proposte durante la serata meritavano una discussione aperta. La visione della famiglia fascista, con una madre progenitrice con un ruolo fondamentale nell’accrescimento della Patria. Il padre professionista, vanto del cinegiornale per la sua capacità di dare al Regno, Figli e Figlie. Una situazione dove la forma della Famiglia era data dall’Alto e dall’Alto protetta e accompagnata. Contrapposta a quella degli anni 70, in tumulto per i cambiamenti sociali in atto e con una donna che comincia ad avere maggiore consapevolezza di se, con “richieste” precise sul rispetto del suo valore in quanto persona e non solo come procreatrice. Uno Stato che non va al passo con i cambiamenti e che crea un dislivello marcato tra una società veloce e aperta e una Istituzione particolarmente Statica. Fino ad arrivare ai giorni nostri con una società poco comunitaria e ancor meno organizzata ad accogliere e contenere il cambiamento in atto e il riconoscimento che la Famiglia non goda più di una struttura rigida, ma fluttuante, veloce e più attinente alle esigenze degli individui. Infatti non già la flessibilità “rovinerà” la Famiglia, quanto la rigidità di un sistema che si dimostra essere anacronistico rispetto alle esigenze dell’Oggi.
Grande interesse per i prossimi appuntamenti che tratteranno argomenti quali “Il rapporto genitori-figli nel diritto italiano”, “La Genitorialità”, “Lo sviluppo sociale del bambino”, solo per citarne alcuni. Una gran mole di lavoro ben organizzato e destinato in maniera gratuita a tutti coloro che vorranno usufruirne.

C.S.


C.S.

Commenti   

# Giancarlo 2016-03-06 11:15
Ho letto con molto interesse il resoconto fatto sull'iniziativa e lho trovato molto esaustivo. L'unica cosa che non è stata evidenziata a parer mio e che è spunto di riflessione interna è la scarsa presenza dei diretti interessati cioè i genitori. Speriamo di riuscire nel nostro intento con il tempo.
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