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pesca Sulcis. Vigilanza forestale sul divieto di pesca dell’anguilla e d’uso del bertovello

Attualità Locale
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Il primo marzo, come ogni anno, è entrato in vigore il divieto di pesca dell’anguilla e il divieto di utilizzo del bertovello, attrezzo molto impattante sulla risorsa ittica demersale e molto diffuso nelle marinerie di S. Giovanni Suergiu, Portoscuso e Sant’Antioco.
Per assicurare il rispetto di tali divieti l’Ispettorato C.F.V.A. di Iglesias ha disposto l’effettuazione di un servizio continuativo di sorveglianza degli ecosistemi lagunari della propria giurisdizione nella prima quindicina di giorni del mese di marzo. Sono state così controllate le acque della laguna di Boi Cerbus, della laguna di Sant’Antioco-Santa Caterina, le acque interne del Rio Palmas e gli stagni di Porto Botte.
L’attività ha visto il coinvolgimento congiunto di pattuglie a terra e in mare e, ad una prima fase di controllo della situazione, è seguita quella di repressione e rimozione delle attrezzature rimaste abusivamente in pesca.
L’impegno del personale è stato intenso in quanto sono state utilizzate, durante 13 giorni di servizio, 30 pattuglie del Corpo Forestale per un complessivo di 72 uomini, confluiti in primis dalla B.L.O.N. di Sant’Antioco, ma anche da tutte le Stazioni forestali della giurisdizione dell’Ispettorato. Tale massiccio impegno ha determinato importanti risultati: sono stati rinvenuti e rimossi 20 bertovelli semplici rinvenuti in pesca senza la dovuta marcatura e in periodo di divieto, sono stati rinvenuti e rimossi 5 sistemi di bertovelli (di cui uno lungo ben 400 metri e composto da 17 sacchi) sempre rinvenuti in pesca e in periodo di divieto, è stato fatto un sequestro amministrativo a carico di noti di 1 bertovello e di circa 1,3 km di rete da posta, è stato fatto un altro sequestro amministrativo di 6 kg circa di pescato, sono stati contestati 5 P.V. amministrativi per illeciti sulla pesca sportiva marittima per un ammontare complessivo di 5.000 euro di sanzioni e infine sono stati liberati circa 25 kg di pescato ancora vitale con una presenza significativa di esemplari sotto taglia.
Tale operazione si è quindi rivelata efficace per reprimere l’attività di pesca col bertovello e dell’anguilla in periodo vietato e anche per tutelare quei pescatori che si impegnano a rispettare le regole. L’impegno non è però finito perché il controllo dell’attività prosegue anche con l’utilizzo di strumentazione tecnica di sorveglianza dei punti più sensibili.

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