La guerra nell’autogestita di caccia sembrava finita, invece gli animi non si sono ancora placati. Dopo che nei giorni scorsi il giudice ha archiviato il fascicolo a carico dell’ex presidente dell’autogestita di Sant’Antioco Gianni Crastus e del suo comitato di gestione, alcuni degli ex soci che avevano fatto partire l’inchiesta stanno valutando se ricorrere al giudice civile. Sono i soci che accusavano il presidente e il Comitato di Gestione di aver sottratto fondi all’Associazione e di avere utilizzato soldi pubblici per spese personali: «Durante l’indagine - dice Paolo Piras, oggi fuori dall’autogestita - fu certificato un “buco” di circa 30 mila euro, l’unico modo per tentare di recuperarli potrebbe essere una causa civile». Intanto Crastus sta valutando «se ci siano eventuali rivalse penali e civili verso gli ex soci che con il loro operato hanno messo in cattiva luce l’associazione».
Sant'Antioco. Tra soci ed ex soci dell'Autogestita pace ancora lontana.
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