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Sant'Antioco. Il primo agosto Sagra d'estate primo tra tradizione, fede e polemiche

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I tamburini di Iglesias seguiti da una folta schiera di cavalieri e amazzoni ha aperto il secondo appuntamento annuale della processione in onore del Santo Patrono massimo di Sardegna, Sant'Antioco Antioco Martire, giunta alla 664° edizione. Dopo “Sa Festa Manna” che, come di consueto, si è celebrata 15 giorni dopo Pasqua, i festeggiamenti estivi, come ogni anno fissati al primo agosto, si sono svolti però all'insegna delle polemiche alimentate da chi ha giudicato nell'evento un tradimento alle tradizioni.  Infatti quest'anno al posto dei portantini che da sempre reggono la statua del martire nel lungo tragittto processionale nelle vie cittadine sono stati sostituiti da un cocchio trainato da un giogo di buoi dove è stata sistemata la statua. Una novità, sembra dovuta alla concessione del rettore della Basilica verso un fedele che, per essere guarito da una brutta malattia per intercessione del martire Antioco, ha fatto voto al santo di impegnarsi al suo trasporto in processione su un cocchio trainato da un giogo di buoi di sua proprietà. Così il parroco ha consentito in via eccezionale che il giovane fedele antiochense potesse sciogliere il voto. Il simulacro del martire è stato così assicurato ad un sobrio cocchio in legno ma arricchito con fiori e i coocois della tradizione e portato in processione, dando  un tocco di novita e intensa religiosità, chiudendo il corteo dei numerosi gruppi folk cittadini e provenienti da diversi centri della sardegna che onorano il martire Antioco. Un corteo arricchito poi dal suono delle launeddas, organetti e banda musicale. Il cocchio scortato dai tradizionali portantini che questa volta gli hanno fatto da scorta al santo,ha anticipato la teca con le reliquie portate a spalla, ha condotto il simulacro per le vie della città tra un folla di fedeli assipati sui marciapiedi. A chiudere il corteo, come sempre i parroci delle chiese cittadine, i gonfaloni dei comuni del territorio, Autorità civili, religiose e militari. Ancora una volta è stata festa manna dove la novità del cocchio trainato dai buoi, utilizzato per trasporate il simulacro del Martire  sulcitano, è stata apprezzata e gradita dai fedeli. Dopo la processione. anticipando i fuochi artificiali si è svolto nella piazza delle Basilica un inapropriato, per la circostanza religiosa, uno spettacolo di cabaret che non è stato particilarmente apprezzato dai pochi spettatori presenti.

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