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IL DITO NELL'OCCHIO. A proposito di Germania: Una risatina. Di Gianfranco Pischedda

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In questi giorni si fa un gran parlare, a proposito di quattro ruote, della Germania, della sua credibilità, di cadute di miti e quant'altro. A fagiolo, come si suol dire, leggo su facebook un commento che ripercorrendo le ultime vicende della storia contemporanea traccia della Germania un quadro più veritiero e sconcertante che non lascia adito a dubbi o pietosi veli di interpretazione storica. Si dice che in questi ultimi settant'anni tutte le nazioni europee, compresa al Germania, abbiano fatto passi da gigante verso l'istaurazione di una pace duratura in Europa e la convivenza tra i popoli. Ma in fondo poi sarà così?
"Non si capisce perchè tutto questo stupore per l'imbroglio tedesco. Si parla della <caduta di un mito>, chi più chi meno le spara grosse sul crollo della credibilità tedesca.
Nessuno che si fermi a riflettere sul fatto che quello corrente è il falso mito della serietà e della precisione tedesca.
I tedeschi non hanno mai rispettato nessuna regola. Hanno calpestato sistematicamente i trattati internazionali, hanno scatenato due guerre mondiali; solo in Russia hanno ucciso 25.000.000 (venticinque milioni) di persone.
Per aggirare la linea Maginot non hanno esitato a invadere un paese neutrale (il Belgio).
Spietati e cinici non hanno avuto problemi a sterminare scientificamente un popolo.
Se c'è della gente che non ha mai rispettato le regole sono i tedeschi, quindi di che meravigliarsi?
Inutile fare l'elenco delle atrocità di cui si sono macchiati. Dovrebbero essere fuori dalla porta del consesso dei popoli civili. Sono stati perdonati, ma invece che stare al loro posto e muoversi in punta di piedi, dettano legge in tutta Europa col pugno di ferro. Non perdono il vizio, a scadenza regolare ci riprovano e anche stavolta stanno perdendo; è più forte di loro... se non perdono evidentemente non godono.
L'istinto predatorio alla lunga prevale sempre sulla cultura, l'arte, la musica e quanto di buono ha saputo dare il popolo tedesco.
Ancora deve venir fuori lo scandalo dei subprime acquistati dalle banche tedesche in maniera spropositata. Una cifra spaventosa che mette a repentaglio l'economia tedesca. La telenovela della Germania è appena cominciata; anche il tempo della Merkel è finito come è finito quello di Sarkozy... Adesso si che vogliamo vederli insieme a farsi la loro risatina ammiccante di sfottò nei confronti dell'Italia." - Gianfranco Pischedda

" - Gianfranco Pischedda

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